Cronaca Salerno, Salerno

Allarme Venezuela, cresce la preoccupazione anche nel Cilento: apprensione a Moio della Civitella per i concittadini all’estero

Moio della Civitella

Clima di forte preoccupazione anche a Moio della Civitella dopo le notizie diffuse nelle ultime ore su un attacco su larga scala condotto dagli Stati Uniti in Venezuela. Le informazioni, rimbalzate nella notte attraverso i canali internazionali, hanno immediatamente destato attenzione nel centro cilentano, dove da anni è presente una comunità di cittadini venezuelani e dove numerosi residenti mantengono legami familiari e personali con il Paese sudamericano.

Allarme Venezuela, cresce la preoccupazione anche nel Cilento

Secondo quanto riferito a livello internazionale, l’operazione militare avrebbe avuto un impatto significativo sulla capitale e su altre aree del Venezuela, alimentando timori per la sicurezza della popolazione civile. In questo contesto, anche a Moio della Civitella si sono moltiplicati i contatti con parenti e conoscenti all’estero per comprendere l’evoluzione della situazione e le eventuali conseguenze sul piano umano e sociale.

A intervenire pubblicamente è stato il sindaco Enrico Gnarra, che ha riferito di aver già sentito alcuni concittadini attualmente residenti in Venezuela. Le testimonianze raccolte nelle prime ore successive agli eventi parlano di momenti di forte tensione e di una notte vissuta tra paura e incertezza. «Ho già sentito due concittadini che ora si trovano in Venezuela – ha dichiarato il primo cittadino – sono stati svegliati da un boato fortissimo. In un primo momento hanno pensato a un terremoto, poi, seguendo le notizie in televisione fino a quando è andata via la luce, hanno compreso quello che stava accadendo».

Racconti che restituiscono il clima di allarme vissuto sul posto, aggravato dall’interruzione dell’energia elettrica e delle comunicazioni, fattori che hanno reso ancora più difficile ottenere informazioni chiare e tempestive. Il sindaco ha spiegato che, dalle conversazioni avute, emerge un sentimento contrastante tra paura e attesa. «Li ho sentiti preoccupati, inevitabilmente, perché la percezione è quella di uno stato di guerra – ha aggiunto Gnarra – ma a questa preoccupazione si accompagna anche una speranza che le cose possano cambiare».

Secondo quanto riferito dai concittadini contattati, nelle ore immediatamente successive agli eventi non si sarebbe registrata alcuna risposta visibile agli attacchi, elemento che alimenta interrogativi e timori su una possibile escalation. «Sperano che tutto si risolva in meglio e nel più breve tempo possibile», ha sottolineato il sindaco, evidenziando come l’incertezza sia oggi il sentimento dominante tra chi vive quotidianamente la situazione sul posto.

Nel centro cilentano, intanto, l’amministrazione comunale mantiene alta l’attenzione e continua a monitorare gli sviluppi attraverso i contatti diretti con i residenti all’estero. La vicenda conferma, ancora una volta, come gli equilibri internazionali possano avere ripercussioni dirette anche sulle piccole comunità locali, legate al resto del mondo da reti familiari, affettive e migratorie che rendono ogni crisi globale una questione anche territoriale.

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