Sul territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni continua a destare preoccupazione la presenza incontrollata dei cinghiali.
Il fenomeno, che si è intensificato negli ultimi anni, provoca danni significativi alle coltivazioni e rappresenta un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini.
Allarme cinghiali nel Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Per far fronte alla situazione, il Consiglio Comunale di Vallo della Lucania ha approvato una deliberazione con cui formula voti alla Giunta Regionale della Campania e all’Ente Parco affinché vengano attuati interventi urgenti di contenimento e selezione dei cinghiali, nel rispetto delle rispettive competenze istituzionali.
Tra le principali misure proposte, il Consiglio suggerisce l’adozione di un calendario venatorio in deroga, che garantisca almeno 120 giorni di caccia al cinghiale, integrato da battute di contenimento nei periodi precedenti e successivi alla stagione venatoria. La delibera prevede inoltre la possibilità di intervenire anche nelle zone vietate alla caccia, comprese aree urbane e protette, nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto, al fine di tutelare l’incolumità pubblica e limitare i danni alle colture.
Gli interventi dovrebbero coinvolgere conduttori di fondi con licenza di porto di fucile, guardie venatorie volontarie e cacciatori selezionati e formati appositamente. La proposta prevede la creazione di un elenco aggiornato ogni due settimane con i nominativi dei soggetti autorizzati, completo di contatti e comune di residenza, per garantirne la reperibilità immediata in caso di interventi urgenti. È prevista, inoltre, la possibilità di riconoscere un rimborso per il tempo impiegato nelle operazioni di contenimento e selezione.
Tra le misure straordinarie, il Consiglio sollecita la costituzione di una sorta di “polizia venatoria” disponibile su chiamata dei sindaci e, qualora necessario, l’impiego dell’esercito. La richiesta si basa sul Decreto Agricoltura (DL 15 maggio 2024 n. 63, convertito in legge n. 101 del 12 luglio 2024), che conferma la possibilità di utilizzare le forze armate come supporto nelle operazioni di contenimento.








