Il Tar Campania sospende la chiusura di una sala giochi a Salerno, rilevando il rischio economico derivante dall’immediata cessazione dell’attività. Udienza fissata a novembre. Lo riporta InfoCilento.
Salerno, il Tar Campania sospende la chiusura di una sala giochi: rischio economico per l’attività
Il Tar Campania ha disposto la sospensione dei provvedimenti con cui il Comune di Salerno aveva ordinato la chiusura di una sala giochi, rilevando il concreto rischio economico legato all’immediata interruzione dell’attività. Come riportato da Agipronews, la trattazione nel merito della vicenda è stata fissata per il prossimo 3 novembre.
La vicenda trae origine da una serie di atti adottati nel dicembre 2025 dallo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Salerno. Tali provvedimenti avevano imposto la chiusura immediata dell’esercizio e l’avvio di ulteriori procedimenti amministrativi collegati, tra cui la dichiarazione di irricevibilità di una Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), la sospensione di un procedimento edilizio e specifici atti del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Salerno (Asi).
La società titolare dell’attività ha quindi presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, chiedendo l’annullamento degli atti e la sospensione urgente della loro efficacia, sottolineando il grave pregiudizio economico che sarebbe derivato dalla cessazione immediata dell’esercizio.
Nel valutare la richiesta cautelare, il Tar Campania ha ritenuto sussistenti i presupposti per intervenire, pur senza entrare nel merito della legittimità dei provvedimenti impugnati. Secondo il Collegio, la chiusura forzata e immediata dell’attività imprenditoriale avrebbe potuto determinare effetti irreversibili, difficilmente sanabili anche in caso di un successivo accoglimento del ricorso.
A sostegno della decisione ha inciso anche il fatto che, dopo la proposizione del ricorso, la società ha ottenuto pareri favorevoli da parte dell’Arpac in merito alla compatibilità dell’attività con i limiti di legge a tutela della salute, oltre al parere positivo sulla compatibilità elettromagnetica relativo al cambio di destinazione d’uso dell’immobile da industriale-produttivo a commerciale-terziario. Alla luce di tali elementi, il Tribunale Amministrativo ha quindi ritenuto opportuno sospendere i provvedimenti contestati fino alla decisione nel merito, che sarà assunta all’esito dell’udienza pubblica fissata per il 3 novembre 2026.









