Una donna denuncia quanto accaduto a Salerno: stallo per disabili riservato occupato e nessun intervento della Polizia Municipale. Risolutivo l’aiuto della Polizia di Stato. Lo riporta SalernoNotizie.
Salerno, parcheggio disabili occupato: “Lasciata sola, nessun intervento dei vigili”
Una vicenda definita “ordinaria e ripetitiva”, ma non per questo meno grave, quella denunciata da Eliana Sorrentino, 43 anni, cittadina salernitana con disabilità motoria dalla nascita. La donna ha scritto alla redazione per raccontare quanto accaduto nella serata di martedì 20 gennaio, al rientro da una seduta di fisioterapia svolta in una struttura di Cava de’ Tirreni.
Sorrentino spiega di essere titolare, su concessione del Comune di Salerno e con regolare documentazione, di uno stallo riservato ai disabili situato davanti al portone della propria abitazione, chiaramente segnalato anche con il numero della concessione. Uno spazio che, come spesso accade, viene considerato da molti un privilegio, ma che per lei rappresenta una necessità imprescindibile.
Il posto occupato e le chiamate senza risposta
Al rientro a casa, intorno alle 19:55, la donna ha trovato il parcheggio riservato occupato da una Fiat Panda. Dopo aver tentato invano di rintracciare il proprietario del veicolo nelle attività vicine, aiutata dal padre, è stata costretta a contattare la Polizia municipale per richiedere un intervento.
Secondo quanto riferito nella missiva, agli agenti sarebbe stato risposto che non vi erano pattuglie disponibili, tutte impegnate in altre emergenze. Nonostante le successive telefonate ai numeri di riferimento, nessun intervento è stato effettuato. Nel frattempo, la donna è rimasta in auto con le luci di emergenza accese, sotto la pioggia, senza possibilità di parcheggiare altrove per l’assenza di posti idonei.
“Invitata a non chiamare più”
La situazione, racconta Sorrentino, si è protratta a lungo. A fronte delle insistenti richieste di aiuto, la Polizia municipale avrebbe ribadito l’impossibilità di intervenire, arrivando – secondo quanto riportato – a invitarla a non telefonare ulteriormente. Diverso, invece, l’esito del contatto con la Polizia di Stato. Gli agenti hanno richiesto il numero di targa dell’auto in sosta irregolare e, dopo circa dieci minuti, il proprietario del veicolo si è presentato sul posto e ha liberato lo stallo. Solo alle 20:50 la donna è riuscita a parcheggiare.
Tra riconoscenza e amarezza
Nel bilancio finale, Sorrentino distingue tra ciò che definisce “fortune” e “sfortune”. Tra le prime, il possesso del contrassegno per disabili, la disponibilità di uno stallo riservato e la collaborazione ricevuta dalla Polizia di Stato. Tra le seconde, la condizione di disabilità, l’essere spesso etichettata in modo offensivo, il continuo ritrovarsi il posto occupato e, soprattutto, l’assenza di risposte concrete da parte della Polizia municipale. La donna conclude esprimendo l’auspicio che l’uso improprio dei pass per disabili venga realmente contrastato e sanzionato, non solo a parole o attraverso annunci mediatici, mentre lei continua a convivere quotidianamente con le difficoltà legate alla propria condizione.









