Continuità e stabilità amministrativa alla Provincia di Salerno. Giovanni Guzzo è stato confermato nel ruolo di vice presidente dell’Ente e sarà chiamato a guidare Palazzo Sant’Agostino in una fase delicata di transizione istituzionale. La scelta punta a garantire una gestione ordinata e senza strappi, affidandosi a una figura già collaudata e profonda conoscitrice delle dinamiche amministrative provinciali.
Il decreto di nomina
Il rinnovo dell’incarico è stato formalizzato con decreto firmato dal presidente della Provincia Vincenzo Napoli. Guzzo, rieletto consigliere provinciale alle elezioni dell’11 gennaio con oltre 9.000 voti ponderali, è stato ufficialmente investito della carica nel corso dell’ultimo Consiglio provinciale, svoltosi venerdì scorso.
Un risultato che conferma il consenso politico e istituzionale maturato nel corso del precedente mandato.
Un segnale di fiducia politica
La riconferma non è frutto di automatismi, ma rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto e della fiducia espressa dall’assemblea dei grandi elettori. L’obiettivo è assicurare continuità all’azione amministrativa dell’Ente, evitando vuoti di gestione in un momento particolarmente sensibile per la Provincia.
Una guida già sperimentata
La nomina di Guzzo rientra tra gli ultimi atti politici di Vincenzo Napoli, che subito dopo il Consiglio provinciale ha rassegnato le dimissioni da sindaco di Salerno, determinando anche la decadenza dalla presidenza della Provincia.
Una situazione non nuova: già nei mesi scorsi, durante le vicende giudiziarie che avevano coinvolto l’ex presidente Franco Alfieri, era stato proprio Giovanni Guzzo a garantire la piena operatività dell’Ente, assicurando continuità amministrativa.
Le dichiarazioni
Il vice presidente ha ribadito che il suo impegno proseguirà all’insegna della responsabilità e della stabilità istituzionale. Priorità assoluta sarà il regolare funzionamento della Provincia, la piena operatività degli uffici e il rispetto del mandato ricevuto dagli elettori, in attesa dei prossimi passaggi istituzionali.









