La Procura di Salerno ha chiesto il rinvio a giudizio per 20 persone coinvolte nell'inchiesta sui falsi vaccini anti Covid legati al rilascio del Green Pass. L’udienza preliminare è attesa nei prossimi mesi e rappresenta un nuovo capitolo di un’inchiesta che, avviata nel 2021, aveva già portato alla luce irregolarità in diversi centri vaccinali del territorio. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Salerno, falsi vaccini per ottenere il green pass: in 20 rischiano il processo
L’indagine era partita dopo le segnalazioni di due centri, uno a
Nocera Inferiore e l’altro a
Scafati. In quell’occasione furono iscritte nel registro degli indagati oltre
100 persone: il primo filone si concluse con numerosi
rinvii a giudizio, ma anche con l’assoluzione di circa 60 imputati. Per alcuni di questi la
Procura aveva presentato appello.
Secondo le verifiche, durante il periodo più critico della pandemia, alcune persone risultavano
vaccinate più volte senza aver mai ricevuto alcuna dose. La polizia postale ricostruì un sistema che avrebbe consentito
l’accesso illecito alla piattaforma informatica
Sinfonia, gestita da So.Re.Sa e deputata al monitoraggio della campagna vaccinale in
Campania.
Nell’inchiesta erano finiti un
volontario del centro vaccinale di
Fisciano, tuttora sotto processo, e un
impiegato amministrativo di Sarno, prosciolto per mancanza di prove. Entrambi erano accusati di
accesso abusivo a
sistema informatico. In particolare, secondo l’accusa, le credenziali di accesso sarebbero state utilizzate per
inserire dati falsi e far risultare come avvenute vaccinazioni mai effettuate.
Gli attuali imputati
Le 20 persone oggi a rischio processo sarebbero direttamente collegate all’impiegato del centro vaccinale di
Sarno. Per loro l’accusa è quella di aver beneficiato o contribuito a un sistema che consentiva di ottenere Green Pass senza aver
completato il ciclo vaccinale.