L’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi si prepara a un 2026 di sviluppo, con interventi mirati a consolidarne la posizione all’interno del sistema aeroportuale campano. Lo ha confermato ai microfoni del quotidiano Il Mattino Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac, il gestore degli scali di Napoli e Salerno, sottolineando l’importanza strategica dello scalo salernitano e il suo ruolo complementare rispetto a Napoli.
Salerno Costa d’Amalfi, Barbieri: «Investimenti e nuovi terminal»
«Salerno non è un aeroporto isolato, è un elemento chiave del sistema aeroportuale regionale», ha spiegato Barbieri. Il 2025 si è chiuso con circa 380mila passeggeri per lo scalo salernitano, numero che, pur inferiore a quello di Napoli, testimonia la credibilità della struttura e la crescita prevista nei prossimi anni. «Questo permetterà un’ulteriore crescita nei prossimi anni che porterà a 17-18 milioni di passeggeri con una crescita equilibrata a Napoli e, risolti alcuni problemi infrastrutturali, molto più robusta a Salerno».
Il manager ha evidenziato alcune criticità recenti, legate alla capacità ricettiva limitata e alle infrastrutture di accesso: «I maggiori tour operator hanno trovato porte chiuse e strutture non all’altezza delle loro richieste. È necessario superare il ritardo sullo sviluppo infrastrutturale, sia per quanto riguarda la metropolitana sia per la viabilità di accesso. Sono opere indispensabili al futuro dell’aeroporto».
Nonostante le difficoltà delle compagnie aeree, con alcuni voli non redditizi e biglietti a prezzi bassi, Barbieri conferma l’impegno di Gesac nel rafforzare l’offerta: «Abbiamo confermato Ryanair e stiamo trattando con Wizz Air; gli impegni di Volotea restano confermati. Per la prossima estate sarà ampliato il numero di charter e inaugureremo il nuovo terminal per l’aviazione generale».
L’AD ha ribadito l’importanza di investimenti strategici: «Abbiamo assunto personale, creato la società per l’aviazione generale e continueremo a investire. Quando sarà operativa la metropolitana, anche voli in concorrenza con l’alta velocità, come quello per Milano Malpensa, avranno nuove opportunità».
Barbieri ha infine richiamato l’attenzione sul ruolo dello scalo nello sviluppo territoriale e turistico: «Salerno e Napoli costituiscono un sistema integrato, e avere infrastrutture adeguate è essenziale per attrarre investimenti e rafforzare il turismo internazionale». L’anno in corso vedrà quindi una serie di interventi mirati, tra infrastrutture stradali, nuovi terminal e potenziamento della connettività, con l’obiettivo di consolidare la posizione di Salerno come nodo aeroportuale di riferimento nel Mezzogiorno.









