Nella mattinata di oggi 3 luglio, Giuseppe Raffaele è stato presentato come nuovo allenatore della Salernitana in conferenza stampa. Accanto a lui c'erano l'amministratore delegato Maurizio Milan e il direttore sportivo Daniele Faggiano. Tanti i temi trattati, tra i quali il recente passato del club, gli aspetti chiave della nuova Bersagliera e il calciomercato.
Salernitana, Raffaele in conferenza stampa: "Vogliamo essere propulsori di un nuovo entusiasmo"
All'inizio della conferenza il
DS Faggiano ha parlato della
trattativa per
Raffaele: "
Il mister, sì, era la nostra prima scelta. Avevamo sondato anche altri allenatori perché lui era un tesserato di un'altra società. Grazie a questa conferenza volevo anche ringraziare il Cerignola che l'ha liberato [...] Il mister io lo conosco da tempo, l'ho seguito tanto, oltre ad avermi impressionato il gioco mi impressiona anche l'umiltà".
Sul gestire la
doppia retrocessione,
Raffaele ha dichiarato: "
Sono arrivato da poco, in due giorni che sono qui ho percepito una grandissima voglia di riscatto [...] vogliamo essere propulsori di un nuovo entusiasmo [...] la gente forte sa ripartire anche quando cade".
Raffaele ha aggiunto qualche dettaglio su possibile
stile di gioco della squadra e sembra voler proporre un
calcio propositivo:
"A me la squadra piace che cerchi il gol, deve rischiare qualcosa. Nello stesso tempo poi dobbiamo anche essere intelligenti in alcune partite dove non riusciamo a essere al 100% a badare al sodo".
Sul
rapporto col
DS Faggiano e sul
campionato che verrà,
Raffaele ha detto: "
Io, a parte di essere onorato di lavorare col direttore, ma c'è anche una stima che viene da un lunghissimo tempo, da tanto tempo. Sento che può essere un anno veramente importante e quindi chiedo la partecipazione da parte di tutti perché all'inizio ci sarà qualche difficoltà".
Su modulo e voci di mercato
il
mister ha poi spiegato qualche altro dettaglio del suo
stile di gioco: "
Voglio che la squadra si rispecchi nel mio modo di aggredire in avanti [...] gli aspetti chiave saranno l'occupazione degli spazi davanti, l'aggressione avanti, la difesa alta e i duelli, quindi significa una mentalità predisposta a voler fare la partita".
Sulle voci di mercato riguardanti
Capomaggio e
Achik,
Raffaele non si sbilancia: "
Non voglio dare nomi perché non ha senso. Il direttore lavora sul mercato, ci siamo confrontati e sa le caratteristiche che ci servono".
Per quanto riguarda il
modulo invece,
Raffaele ha risposto: "
Se lo mettiamo come modulo statico, sì, 3-5-2. Sicuramente vogliamo giocare con le due punte e sicuramente vogliamo un esterno anche molto offensivo".