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Salernitana in emergenza: con l’Atalanta U23 tocca a Iervolino jr

Salernitana in emergenza: con l'Atalanta U23 tocca a Iervolino jr

Antonio Pio Iervolino

La Salernitana si presenta alla sfida di Caravaggio contro l’Atalanta Under 23 in una condizione di forte difficoltà, con un organico falcidiato da assenze e scelte obbligate che incidono sull’assetto tattico e sulle rotazioni disponibili. L’incontro arriva in un momento delicato della stagione granata, ulteriormente appesantito dai risultati maturati nel fine settimana, che hanno allargato il divario in classifica con il Benevento come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.

Salernitana in emergenza: tocca a Iervolino jr

La squadra sannita continua a viaggiare a ritmo elevato, soprattutto tra le mura amiche, dove ha costruito gran parte del proprio vantaggio. Il successo netto contro il Casarano ha consolidato il primato e ampliato il margine sulla Salernitana, che resta chiamata a inseguire in un contesto reso più complesso dagli ultimi inciampi e da una gestione dell’organico condizionata dalle emergenze.

A Caravaggio, l’attenzione si concentra in particolare sulla linea difensiva. La retroguardia a tre, diventata il riferimento tattico più stabile nelle ultime settimane, deve fare i conti con la disponibilità ridotta di centrali. Golemic figura tra i convocati ma le sue condizioni restano precarie, Anastasio viene nuovamente adattato nel ruolo di braccetto, mentre Berra è chiamato a interpretare una posizione più difensiva del consueto. Capomaggio, utilizzato come jolly, rappresenta una soluzione d’emergenza, ma il suo arretramento priva il centrocampo di un elemento utile in fase di equilibrio. Matino resta l’unico centrale di ruolo pienamente arruolabile, davanti a un Donnarumma che avrà bisogno di una linea di protezione affidabile.

Le difficoltà non si fermano alla difesa. Nella zona nevralgica del campo, l’assenza di Arena, fermo per la seconda gara consecutiva, e lo stop improvviso di Tascone a causa di una sindrome influenzale, riducono ulteriormente le opzioni. Una situazione aggravata dalla squalifica di Carriero e dall’uscita progressiva dalle rotazioni di altri profili. I centrocampisti presenti in lista non garantiscono tutte le caratteristiche richieste: de Boer viene considerato più un elemento di raccordo che un mediano puro, mentre Iervolino jr offre dinamismo ma non nasce come interditore. Ne deriva un reparto numericamente coperto ma funzionalmente incompleto.

Nel contesto di un organico ridotto, l’allenatore Raffaele è orientato a confermare le soluzioni testate negli ultimi allenamenti, con una difesa composta, da destra a sinistra, da Berra, Capomaggio e Matino. In attacco, invece, si apre uno spiraglio legato alla varietà delle scelte offensive. Ferrari viene indicato come terminale principale, chiamato a riscattarsi dopo l’errore dal dischetto nella precedente uscita. A supportarlo dovrebbero agire Ferraris e Achik, mentre dalla panchina restano disponibili Liguori e Molina.

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