Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, resta ancora irrisolta la partita per la nomina del nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.
A distanza di settimane dall’uscita di scena di Ciro Verdoliva, la Regione Campania non ha ancora formalizzato la scelta del suo successore, lasciando l’ospedale in una fase di gestione transitoria che si sta prolungando oltre le attese.
Ruggi senza guida, Regione ancora ferma: Cantone nome forte
La procedura prevede che la giunta regionale individui il nuovo manager attingendo dall’elenco degli idonei definito a giugno scorso. Tra i profili valutati, quello di Nicola Cantone continua a essere indicato come il più accreditato, anche in virtù del fatto che, allo stato attuale, risulta l’unico non già impegnato alla guida di altre strutture sanitarie. Tuttavia, nonostante le indiscrezioni insistenti, l’atto formale di nomina non è ancora arrivato.
Nel frattempo, l’azienda ospedaliera è affidata a una gestione provvisoria. La normativa stabilisce che, in caso di vacanza della direzione generale, le funzioni vengano assunte temporaneamente dal dirigente più anziano tra il direttore amministrativo e quello sanitario, per un periodo massimo di sessanta giorni. Considerate le dimissioni del direttore sanitario Marco Papa, la responsabilità è ricaduta sul direttore amministrativo Sergio Russo, chiamato a garantire la continuità amministrativa e gestionale in una fase particolarmente delicata.
L’uscita di Verdoliva, avvenuta poco prima delle festività natalizie, ha colto molti di sorpresa per la rapidità con cui si è consumata. Arrivato a Salerno la scorsa estate dall’Asl Napoli 1, con un incarico sostenuto dall’allora presidente della Regione Vincenzo De Luca, Verdoliva ha lasciato dopo circa quattro mesi per assumere un ruolo di rilievo nazionale a Roma come Garante per le persone con disabilità. Un passaggio che si è inserito nel più ampio contesto del cambio alla guida della Regione, elemento che avrebbe inciso sui tempi e sulle modalità della sua permanenza a Salerno.
Dopo il suo addio, il Ruggi ha registrato una serie di ulteriori uscite dai livelli apicali. Nei giorni scorsi ha lasciato l’azienda anche Nicola Crispino, responsabile della gestione del personale e figura centrale dell’organizzazione interna, recentemente nominato anche disability manager. In precedenza, a settembre, si erano dimessi il direttore di presidio Walter Longanella, a seguito di verifiche sulla compatibilità del suo incarico con attività nel settore privato accreditato, e il direttore del Centro trasfusionale Ferdinando Annarumma, giunto al pensionamento. A inizio dicembre era arrivato anche l’addio di Giorgio Colarieti, storico riferimento del Centro di procreazione medicalmente assistita.
Il susseguirsi di dimissioni ha acceso il dibattito politico cittadino e regionale. Da più parti viene evidenziata la necessità di una guida stabile per una struttura che rappresenta il principale presidio sanitario non solo della città di Salerno ma di un ampio bacino territoriale. Le preoccupazioni riguardano soprattutto le possibili ricadute sull’organizzazione interna e sulla tenuta dei servizi, in un contesto già complesso sotto il profilo assistenziale.









