Roccadaspide si prepara a trasformarsi, anche quest’anno, in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto. Dall’8 al 10 agosto 2025, il Festival dell’Aspide torna a invadere il centro cittadino con la sua formula collaudata e travolgente: musica dal vivo, arte, enogastronomia, teatro e cultura popolare si intrecciano in un evento che non è mai uguale a se stesso. Il tema scelto per questa edizione, “Parole”, è il filo conduttore che attraversa le decine di attività previste e ispira performance, scenografie e installazioni.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Festival dell’Aspide, è una delle più attese dell’estate cilentana. Un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza culturale totalizzante, capace di abbracciare stili diversi e pubblici trasversali, restando però profondamente radicata al territorio. Non un semplice festival musicale, ma una festa diffusa che anima ogni angolo di Roccadaspide, regalando una visione viva e partecipata della comunità.
Concerti gratuiti e musica per tutti i gusti
Il cuore pulsante del festival è la musica. Anche quest’anno il cartellone prevede artisti di primo piano, band emergenti e nomi iconici della scena indie, rock, urban e tradizionale. Tutti i concerti sono gratuiti e si tengono su più palchi distribuiti lungo il corso cittadino e nelle piazze. L’8 agosto apriranno le danze Camilla PNK, Etta e le Bambole di Pezza; il 9 agosto sarà la volta del poeta-rapper Murubutu, insieme a Claver Gold e al duo Morfuco & Tonico 70. Il 10 agosto chiuderanno il festival Dente, Joan Thiele e Dutty Beagle. In calendario anche decine di performance musicali e artistiche che spaziano dal flamenco all’elettronica, dal cantautorato folk alla world music: Carovana Paganini, Algeciras Flamenco, Tony Borlotti e i suoi Flauers, Soul Dreamer, Esperanto Gipsy Band, Sibbenga Sunamo, Stragatti, Senegal Band, solo per citarne alcuni.Un’intera città diventa teatro
Il Festival dell’Aspide è anche uno spettacolo urbano. Le vie di Roccadaspide si popolano di artisti di strada, bande itineranti, attori, acrobati e performer, in un flusso continuo di sorprese. Spettacoli teatrali come quelli del Teatro La Ribalta, esibizioni della Boomerang Orchestra e incursioni visive delle Wand Wind Street Band scandiscono il ritmo della manifestazione. Le scenografie, curate con passione dai volontari locali, trasformano ogni spazio in un’installazione. Luci, parole proiettate, strutture narrative e opere artigianali evocano il tema dell’edizione in modo suggestivo e partecipato.Cibo e identità: il Cilento da gustare
Parte integrante dell’esperienza è il percorso enogastronomico, tra i più ampi e curati del territorio. Cinquanta taverne distribuite lungo il corso principale propongono piatti tipici della dieta mediterranea, street food, vini cilentani, birre artigianali, dolci tradizionali e reinterpretazioni creative. Ogni stand è gestito da associazioni e realtà locali, trasformando il gusto in racconto, il cibo in patrimonio. Mercatini artigianali e produttori del territorio completano l’offerta, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere e acquistare prodotti autentici: conserve, formaggi, oli, ceramiche, oggetti in legno e stoffa, frutto della sapienza di mani antiche.

