Nel 2025 crescono le domande di riscatto della laurea all’Inps (+50%). Nel 2026 il costo di un anno sarà di 6.208 euro. Una strategia per anticipare la pensione, tra stop a Quota 103 e Opzione Donna.
Riscatto della laurea, boom di domande: quanto costerà nel 2026
Con lo stop a Quota 103 e Opzione Donna, gli italiani puntano sul riscatto della laurea per anticipare la pensione. Nel 2025, le domande arrivate all’Inps hanno superato le 38.000, circa il 50% in più rispetto all’anno precedente. L’istituto di previdenza evidenzia come questa sia una delle poche vie rimaste per lasciare il lavoro prima dei 67 anni previsti dalla legge Fornero.
Il costo del riscatto continuerà a salire: la circolare Inps in arrivo a febbraio 2026 adeguerà l’importo all’inflazione del 2025, portando il prezzo per ogni anno di laurea triennale a 6.208 euro, con aumenti fino a 4.500 euro per chi intende riscattare anche la laurea magistrale. Dal periodo pre-Covid, il rincaro complessivo supera il 17-19%.
Secondo l’Inps, la crescita delle domande è stata favorita dalla campagna di informazione sui giovani under 35, con servizi digitali e l’app dedicata ai neo-laureati. La scelta di riscattare gli anni di studio si conferma strategica, considerando che la pensione per chi oggi ha meno di 34 anni potrebbe arrivare solo dopo i 70 anni. Il fenomeno evidenzia anche un divario di genere: le giovani italiane si attestano a 28,2 anni di vita lavorativa attesa, contro i 35 della media europea, penalizzate da ritiro dal lavoro per cura familiare, salari bassi e carenza di servizi.








