Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno ha disposto una verificazione tecnica che riapre la partita della Sarim nella gara per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani a Eboli. La decisione arriva dopo il ricorso presentato dall’azienda, che per anni ha gestito la raccolta dei rifiuti in città, contestando l’ammontare dell’importo a base d’asta considerato insufficiente per garantire un servizio sostenibile ed efficiente.
Rifiuti a Eboli, il Tar riapre la gara
Nel 2025 il Tar aveva respinto il primo ricorso della società, ma con l’ordinanza del 19 gennaio 2026, la Sezione staccata del Tribunale amministrativo ha stabilito che prima di pronunciarsi nel merito sia necessaria una verifica tecnica dei dati della gara. L’obiettivo è accertare se l’importo a base d’asta possa effettivamente garantire il funzionamento dei servizi previsti dal capitolato, anche alla luce dell’incremento dei costi operativi e delle prestazioni richieste.
La verifica sarà affidata al Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Salerno. Gli esperti dovranno valutare diversi elementi: la sostenibilità dell’importo rispetto all’ammortamento di automezzi e attrezzature, la congruità delle ore di lavoro previste rispetto ai servizi indicati nel piano industriale, la correttezza del costo del personale e l’eventuale mancato computo di scatti di anzianità o aumenti retributivi previsti dal CCNL, nonché l’adeguatezza della pianta organica per garantire servizi ordinari e stagionali.
Cosimo Bardascino, CEO di Sarim, ha espresso soddisfazione per l’ordinanza: «Accogliamo con favore la decisione del Tar, che consente una verifica puntuale dei punti critici da noi sollevati. Si tratta di un passaggio fondamentale a tutela del territorio, del personale impiegato e degli investimenti sostenuti negli ultimi anni».
Anche le organizzazioni sindacali hanno sottolineato l’importanza della decisione. Erasmo Venosi, segretario provinciale della Funzione Pubblica Cgil, ha dichiarato: «I bandi di gara devono garantire legalità e trasparenza, evitando una corsa al ribasso che comprometta la qualità del servizio e i diritti dei lavoratori».
La prossima udienza pubblica è stata fissata per il 29 aprile 2026, quando sarà valutato nel dettaglio il merito della controversia, definendo così le prospettive di partecipazione della Sarim e l’assetto futuro della raccolta rifiuti a Eboli. L’ordinanza del Tar rappresenta un passaggio chiave per riequilibrare la gestione del servizio tra sostenibilità economica, tutela dei lavoratori e qualità dei servizi offerti ai cittadini.









