Dal 2026 l’accesso al registro elettronico scolastico sarà possibile solo tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica. La misura punta a maggiore sicurezza dei dati, ma solleva dubbi su costi e accessibilità per le famiglie.
Scuola: per accedere al registro elettronico serviranno SPID o CIE
Dal prossimo futuro, l’accesso al registro elettronico scolastico avverrà esclusivamente tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE, la Carta d’Identità Elettronica. La novità, introdotta dal decreto-legge Semplificazioni, rende obsolete le vecchie credenziali rilasciate dalle scuole o dai fornitori dei servizi digitali. Per gli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, l’accesso sarà riservato ai genitori o a chi esercita la responsabilità genitoriale, escludendo gli alunni fino alla terza media dalla consultazione autonoma di voti, note disciplinari e compiti assegnati.
Il passaggio a SPID o CIE punta a garantire maggiore sicurezza e tutela dei dati personali, come sottolineano gli esperti. Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, evidenzia come la nuova modalità crei un’identità digitale univoca e più sicura. Anche Paola Bortoletto, dell’Andis, conferma che le scuole riceveranno comunicazioni dai gestori dei registri elettronici sulle date di disattivazione delle vecchie credenziali, che entreranno così in una fase transitoria.
Tuttavia, alcune famiglie e associazioni manifestano preoccupazioni per possibili difficoltà di accesso, soprattutto per chi non ha dimestichezza con le tecnologie digitali. In alcuni casi, l’uso dello SPID potrebbe comportare un costo aggiuntivo, mentre la CIE resta gratuita ma non ancora diffusa tra tutti i genitori. Alcuni dirigenti propongono quindi la creazione di uno SPID scolastico dedicato, per semplificare l’accesso e garantire l’universalità del servizio.
