Logo LightLogo Dark
Logo LightLogo Dark

  • Cronaca
  • Economia
  • Politica
  • Inchiesta
  • Salernitana
  • Eventi e Cultura
  • Lotto
  • Meteo
  • Curiosità
  • Campania
  • Attualità
  • Storie
  • Spettacoli e Tv
  • Oroscopo
  • Lavoro
  • Scienza e Tecnologia
  • Sport
Logo LightLogo Dark
  • Home
  • Referendum giustizia 12 giugno, spiegazione dei 5 quesiti: le ragioni del sì e del no

Referendum giustizia 12 giugno, spiegazione dei 5 quesiti: le ragioni del sì e del no

referendum-giustizia-12-giugno-spiegazione
Redazione Occhio Notizie06/10/2022
Domenica 12 giugno gli italiani sono chiamati a votare i referendum abrogativi sulla giustizia. Cinque i quesiti a cui l'elettore dovrà rispondere: viene richiesto di fare una croce sul Sì in caso si intenda abrogare la norma indicata, o sul No, in caso contrario. Ecco la spiegazione.

Referendum giustizia 12 giugno: la spiegazione

Referendum giustizia, quesito numero 1

Primo quesito (scheda rossa)

Abrogazione della legge Severino su sospensione, incandidabilità e decadenza per alcune condanne

Il primo quesito (scheda rossa), il più critico, chiede l’abrogazione della legge Severino (dal cognome dell'ex ministra della Giustizia del governo Monti, Paola Severino). Questa norma vieta la candidatura e l’eleggibilità a qualunque carica pubblica per le persone condannate in via definitiva a più di 2 anni di carcere, per reati di corruzione, concussione, collaborazione con la criminalità organizzata o organizzazioni terroristiche e per delitti non colposi con pene dai 4 anni in su. Inoltre, la Severino prevede la sospensione della carica per 18 mesi in caso di condanne non definitive o la decadenza in caso di condanna definitiva.

Il quesito presentato chiede di eliminare completamente questa norma, per lasciare la decisione ai giudici caso per caso. Se dovesse vincere il sì, anche i candidati per reati gravi potranno concorrere per le cariche pubbliche, salvo diversa indicazione del giudice.

E’ il quesito intimamente più contraddittorio. Esiste infatti il problema reale delle sospensioni di amministratori locali e regionali per sentenze non definitive spesso smentite nei gradi successivi che andrebbe eliminato; ma il quesito elimina per intero anche la decadenza e l’incandidabilità per le sentenze definitive. E’ vero che non ci sarebbe comunque un ampio vuoto normativo perché per le sentenze definitive ci sono comunque in vari casi le pene accessorie, ma è opportuno, su sentenze definitive, eliminare questi automatismi? La riforma non interviene.

Perché Sì: l’automatismo deve essere eliminato e devono essere i giudici a stabilire l’interdizione dai pubblici uffici tramite pena accessoria.

Perché No: bisognerebbe modificare alcuni elementi, come la sospensione per gli amministratori locali che hanno subito sentenze non definitive, ma la Severino deve rimanere.

Referendum giustizia quesito 2 spiegazione testo

Secondo quesito (scheda arancione)

Limitazione della custodia cautelare

Il secondo quesito (scheda arancione) chiede una riforma della custodia cautelare, una misura preventiva applicata per limitare la libertà a un imputato durante un processo, in caso di pericolo di fuga, inquinamento delle prove o di reiterazione dei reati come delitti personali o legati alla criminalità organizzata.

Il quesito chiede quindi di eliminare la custodia preventiva in caso di pericolo di reiterazione del reato per i delitti puniti con un massimo di 5 anni di carcerazione o 4 in caso di arresti domiciliari. L’eccesso di carcerazione preventiva è un problema reale. Ma in vari casi (ad esempio lo stalking, la truffa, reati fiscali e finanziari) il pericolo di reiterazione del reato appare però un pericolo obiettivo. Su questo non interviene la riforma della giustizia.

Perché Sì: riduce il numero di indagati e imputati soggetti a misure cautelari senza essere processati.

Perché No: riduce la possibilità di applicare misure cautelari in casi in cui è fondamentale agire con urgenza, soprattutto per alcune tipologia di reato, come la truffa o lo stalking, in cui il rischio reiterazione esiste.

Referendum giustizia quesito 3 spiegazione testo

Terzo quesito (scheda gialla) 

Separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri 

Il terzo quesito (scheda gialla) interviene sulla separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri. Il ruolo dei primi è appunto di esprimere un giudizio sui casi, mentre il ruolo dei secondi è di promuovere l’azione penale contro gli imputati. Oggi, il passaggio tra i due ruoli è limitato a un massimo di quattro volte con alcune regole, tra cui l’impossibilità di svolgere entrambe le funzioni all’interno dello stesso distretto giudiziario. Tuttavia, se la riforma presentata dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia dovesse venire approvata, il numero di passaggi possibili scenderebbe a uno.

Il quesito, invece, chiede che venga eliminata completamente la possibilità per i magistrati di cambiare carriera da giudice a pubblico ministero e viceversa, imponendo quindi di dover scegliere in maniera definitiva a inizio carriera se diventare giudice oppure pubblico ministero.

E’ il quesito più importante in termini di sistema, che si inserisce nella scia della riforma dell’articolo 111 della Costituzione del 1999 che in chiave liberale richiede un giudice terzo rispetto ad accusa e difesa. Rispetto a questa esigenza di equilibrio liberale di sistema non convincono affatto le obiezioni pragmatiche (lasciamo scegliere dopo un certo periodo di esperienza, in pochi passano effettivamente, ecc.) perché il fatto di costruire un sistema in cui da una parte stanno insieme giudice e accusatore e dall’altro il difensore dà vita a uno squilibrio strutturale. Da ricordare che l’art 12 del testo sulla riforma della giustizia va nella stessa direzione, riducendo i passaggi ammessi da 4 a 1.

Perché Sì: la modifica riequilibra il sistema giudiziario, evitando commistioni tra chi giudica e chi accusa.

Perché No: la separazione delle funzioni rischierebbe di isolare i Pm e sarebbe un ostacolo alla carriera dei magistrati, impedendo loro di svolgere funzioni diverse.

Quarto quesito (scheda grigia)

Valutazione dei magistrati 

Il quarto quesito (scheda grigia) vuole intervenire sulla valutazione dei magistrati effettuata dalla Corte di cassazione e dai Consigli giudiziari. Ogni quattro anni i magistrati sono valutati da un consiglio disciplinare, composto da altri magistrati, cioè giudici e pubblici ministeri, da avvocati e professori universitari di materie giuridiche. Mentre tutti i membri del consiglio collaborano alla formulazione del giudizio, il voto sulla valutazione finale spetta solo ai magistrati.

Il quesito vuole quindi estendere il potere di voto sulla valutazione dei magistrati anche agli avvocati e ai professori universitari. Sul punto la riforma Cartabia apre al solo voto dell’avvocatura. L’eventuale sì non sarebbe dunque superato dall’articolo 3 della riforma della giustizia (che apre ai soli avvocati) perché è una norma di delega e non di diretta applicazione.

Perché Sì: la componente laica non deve essere esclusa dal giudizio sulla professionalità dei magistrati per ridurre il tasso di autorefenzialità nelle valutazioni.

Perché No: il rischio è quello che un giudice debba rimettersi al giudizio di un avvocato che potrebbe incidere su un eventuale avanzamento di carriera o esprimersi a suo sfavore per contrasti professionali. Per i sostenitori del No la questione andrebbe risolta per “via legislativa”.

Referendum giustizia quesito 5 spiegazione testo

Quinto quesito (scheda verde)

Candidatura al Consiglio superiore della magistratura 

Il quinto quesito (scheda verde) vuole abolire l’obbligo di raccolta firme per i magistrati intenzionati a candidarsi al Consiglio superiore della magistratura. Il Csm è composto da 27 membri, di cui 3 di diritto - cioè non eletti, che sono il presidente della Repubblica più il presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione – e gli altri eletti. Il suo ruolo è governare la magistratura, valutando e gestendo in maniera autonoma le azioni di giudici e pubblici ministeri. Tra i suoi compiti c’è anche la gestione dei concorsi, gli avanzamenti di carriera, gli spostamenti e le sanzioni disciplinari.

Esclusi i tre membri di diritto, gli altri 25 vengono eletti per due terzi dai magistrati e per un terzo dal Parlamento. Per diventare membro del Csm, un candidato o una candidata deve ottenere le firme di almeno 25 magistrati che svolgono un ruolo di supporto alla candidatura. Il quesito propone quindi di eliminare la raccolta firme, per permettere al candidato o alla candidata di presentare liberamente una candidatura, senza la necessità di un appoggio. Secondo i promotori questo eviterebbe voti politicizzati all’interno del Csm e mette in discussione l’attuale sistema basato sulla fotografia delle correnti, ma l’impatto sarebbe limitato perché non interviene sulla trasformazione dei voti in seggi. Inoltre, il quesito sarebbe superato dall’eventuale approvazione dell’articolo 33 del testo sulla riforma della giustizia in Aula alla Camera che è di diretta applicazione, non di delega.
 

Perché Sì: secondo i sostenitori del Sì, abrogando questa norma si riuscirà a indebolire le correnti interne alla magistratura, lasciando ai magistrati maggiore libertà di candidarsi.

Perché No: secondo i sostenitori del No la riforma Cartabia prevede già questa modifica, quindi sottoporla a referendum non ha senso.

#referendum

Articoli Correlati

Politica

Il quadro politico dopo il referendum: FdI sotto il 30% e centrodestra in calo

Il quadro politico dopo il referendum: FdI sotto il 30% e centrodestra in caloOcchio di Salerno04/05/2026
  • Il quadro politico dopo il referendum: FdI sotto il 30% e centrodestra...
  • Referendum giustizia, i risultati in provincia di Salerno: mappa del v...
  • Vittoria del No per il Referendum sulla Giustizia, Giorgia Meloni: "Ri...
Politica

Referendum giustizia, i risultati in provincia di Salerno: mappa del voto comune per comune

Referendum giustizia, i risultati in provincia di Salerno: mappa del voto comune per comuneOcchio di Salerno03/23/2026
  • Il quadro politico dopo il referendum: FdI sotto il 30% e centrodestra...
  • Referendum giustizia, i risultati in provincia di Salerno: mappa del v...
  • Vittoria del No per il Referendum sulla Giustizia, Giorgia Meloni: "Ri...
Politica

Vittoria del No per il Referendum sulla Giustizia, Giorgia Meloni: "Rispetto per la decisione degli italiani, noi andiamo avanti"

Vittoria del No per il Referendum sulla Giustizia, Giorgia Meloni: "Rispetto per la decisione degli italiani, noi andiamo avanti"Alessia Benincasa03/23/2026
  • Il quadro politico dopo il referendum: FdI sotto il 30% e centrodestra...
  • Referendum giustizia, i risultati in provincia di Salerno: mappa del v...
  • Vittoria del No per il Referendum sulla Giustizia, Giorgia Meloni: "Ri...

Ultime notizie

Cronaca

Furto d'auto a notte fonda ad Agropoli: rubata una Fiat Panda in via Giambattista Vico

Furto d'auto a notte fonda ad Agropoli: rubata una Fiat Panda in via Giambattista VicoOcchio di Salerno08/28/2026
Cronaca

Polemica sul ticket per il Monte Gelbison: a Vallo della Lucania è scontro sull'obolo di 5 euro

Polemica sul ticket per il Monte Gelbison: a Vallo della Lucania è scontro sull'obolo di 5 euroOcchio di Salerno08/28/2026
Cronaca

Battipaglia, la statua di Padre Pio scomparsa dalla cappella di via Olevano: è stata ritrovata

Battipaglia, la statua di Padre Pio scomparsa dalla cappella di via Olevano: è stata ritrovataAlessia Benincasa08/28/2026
Cronaca

Decine di letti accatastati in appartamenti: operazione contro gli affitti non autorizzati nel centro di Salerno

Decine di letti accatastati in appartamenti: operazione contro gli affitti non autorizzati nel centro di SalernoAlessia Benincasa08/28/2026

Contenuti Popolari

Attualità

Ferrarelle assume personale a tempo indeterminato con stipendi fino a 45mila euro: come candidarsi, opportunità di lavoro anche a Napoli

Ferrarelle assume personale a tempo indeterminato con stipendi fino a 45mila euro: come candidarsi, opportunità di lavoro anche a NapoliAlessia Benincasa08/22/2026
Cronaca

"Spaccia per noi o paga 500 euro a settimana", si rifiuta e gli incendiano le auto: tre arresti a Battipaglia | I NOMI

"Spaccia per noi o paga 500 euro a settimana", si rifiuta e gli incendiano le auto: tre arresti a Battipaglia | I NOMIMartina Francione08/21/2026
Politica

Elezioni comunali a Eboli, il centrosinistra scalda i motori: spuntano i primi possibili candidati

Elezioni comunali a Eboli, il centrosinistra scalda i motori: spuntano i primi possibili candidatiAlessia Benincasa08/24/2026
Campania

La catena di supermercati Sole365 cerca personale in Campania: le posizioni aperte a Napoli, Salerno, Caserta e Benevento

La catena di supermercati Sole365 cerca personale in Campania: le posizioni aperte a Napoli, Salerno, Caserta e BeneventoAlessia Benincasa08/21/2026
image

Le notizie intorno a te

2018 – 2026 – Tutti i diritti riservati
Direttore responsabile: Francesco Piccolo

Registrato presso Il Tribunale di Salerno
(N.° 6/2011 del 13 Aprile 2011)

Network

  • Campania
  • Salernitana
  • Cronaca
  • Economia
  • Meteo
  • Oroscopo

Info

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy

Contatti

  • redazione@occhiodisalerno.it
  • direttore@occhiodisalerno.it
  • pubblicita@occhiodisalerno.it
www.markeplay.com