Cronaca Salerno, Salerno

Emergenza Pronto Soccorso al Ruggi: stop ai ricoveri programmati fino al 31 gennaio

liste attesa ruggi salerno ultime notizie 2 dicembre
L'ospedale Ruggi d'Aragona
L'ospedale Ruggi d'Aragona

Situazione critica nei Pronto Soccorso dei presidi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, dove si registra un forte iperafflusso di pazienti, in gran parte legato alla diffusione dei virus respiratori stagionali. L’aumento degli accessi sta mettendo a dura prova i percorsi assistenziali e il personale sanitario, già sottoposto a carichi di lavoro elevati.

Le misure straordinarie della Direzione

Per fronteggiare l’emergenza, la Direzione Generale ha emanato una nota urgente con disposizioni immediate valide fino al 31 gennaio 2026, salvo ulteriori proroghe. Il provvedimento prevede la sospensione dell’attività ospedaliera programmata in tutti i presidi aziendali, con lo stop ai ricoveri di elezione.

Restano esclusi dal blocco:

  • i ricoveri per patologie oncologiche non differibili o già fissati a breve;

  • le urgenze chirurgiche.

Dimissioni accelerate e continuità assistenziale

Tra le misure adottate rientra anche la dimissione immediata dei pazienti clinicamente dimissibili, con l’obiettivo di liberare posti letto e ridurre la permanenza nei Pronto Soccorso. Le dimissioni saranno garantite sette giorni su sette, nella fascia oraria 8–20, con il supporto delle dimissioni protette tramite la piattaforma COT, in raccordo con le ASL territoriali.

Riorganizzazione dei posti letto e del personale

La Direzione ha disposto il rapido sbarellamento dei pazienti in attesa nei Pronto Soccorso e la loro allocazione nei posti letto disponibili delle Unità Operative. È previsto anche l’utilizzo di posti tecnici aggiuntivi, sotto il coordinamento delle Direzioni Mediche di Presidio e nel rispetto degli standard di sicurezza clinico-assistenziali.

Parallelamente, è stata avviata una rimodulazione temporanea dei turni e una valutazione della distribuzione del personale, con l’obiettivo di rafforzare le dotazioni dei Pronto Soccorso e sostenere il flusso dei pazienti.

La posizione della FP CGIL

Sulle misure è intervenuto Antonio Capezzuto, segretario della FP CGIL, che ha riconosciuto la necessità degli interventi nell’immediato, pur sottolineandone i limiti: secondo il sindacato, il sovraffollamento dei Pronto Soccorso, la carenza cronica di personale, la pressione continua sugli operatori e la debole integrazione tra ospedale e territorio rappresentano criticità strutturali che si ripresentano ciclicamente.

L’appello a interventi strutturali

La CGIL ribadisce che le emergenze sanitarie non possono essere gestite solo con soluzioni tampone. Serve una programmazione strutturale, con il pieno coinvolgimento della Regione Campania, per:

  • rafforzare stabilmente gli organici;

  • potenziare la sanità territoriale;

  • migliorare l’integrazione tra ospedale e servizi sul territorio.

Nei prossimi giorni, avverte il sindacato, il sistema sanitario sarà sottoposto a uno sforzo ulteriore, che renderà ancora più evidente il ruolo centrale del servizio sanitario pubblico e dei lavoratori che operano quotidianamente in prima linea.

ospedale ruggi

Ultime notizie