Il dibattito sullo sviluppo urbanistico di Pontecagnano Faiano si arricchisce di una nuova presa di posizione da parte del circolo Legambiente “Occhi Verdi”, che interviene sull’approvazione dei nuovi insediamenti edilizi previsti lungo via Sandro Pertini, nel quartiere Sant’Antonio. L’associazione ambientalista esprime forti perplessità rispetto alle scelte operate dall’amministrazione comunale, ritenendo che l’intervento possa compromettere il progetto del Parco delle sorgenti del Formola, più volte richiamato nella pianificazione cittadina.
Pontecagnano Faiano, Legambiente critica il Pua di via Pertini:
Secondo quanto evidenziato dal direttivo del circolo, l’area interessata dal piano edilizio coincide in larga parte con una zona che, nelle ipotesi progettuali originarie, era destinata a verde pubblico e alla valorizzazione ambientale. Un contesto che, a giudizio di Legambiente, presenta caratteristiche naturalistiche di rilievo, anche in relazione alla presenza del torrente Formola, il cui tracciato – sottolineano gli attivisti – risulta ancora individuabile in alcuni punti, nonostante la copertura stradale e le trasformazioni urbanistiche intervenute negli anni.
L’associazione richiama l’attenzione sulla necessità di preservare un equilibrio tra nuove edificazioni e tutela del territorio, evidenziando come la scelta di concentrare nuovi volumi residenziali in quest’area rappresenti un segnale di continuità con modelli di sviluppo fortemente orientati alla costruzione, a discapito degli spazi verdi. Nel documento diffuso dal circolo “Occhi Verdi” si parla di una gestione non omogenea del patrimonio urbano, con interventi di riqualificazione che procedono in modo diseguale a seconda delle zone e delle destinazioni d’uso.
Nel confronto proposto dagli ambientalisti viene citato, ad esempio, il progetto di rigenerazione di Piazza Sabbato, ritenuto un passaggio positivo per la città, soprattutto per l’approccio tecnico e progettuale adottato. Tuttavia, accanto a questo intervento, Legambiente rileva come altre scelte amministrative continuino a privilegiare l’edificazione residenziale come principale leva di sviluppo, sollevando interrogativi sulle ricadute ambientali e sulla qualità complessiva della vita urbana.
La posizione del circolo si inserisce nel contesto della recente riadozione del Piano Urbanistico Attuativo presentato dalla società Milara. Il piano, approvato dalla Giunta comunale, si fonda su un meccanismo di compensazione urbanistica previsto dalla normativa regionale sulla rigenerazione urbana. In particolare, l’operazione prevede la demolizione di strutture produttive dismesse situate in via Irno, area destinata a diventare inedificabile e a essere convertita in spazi verdi o parcheggi, con il contestuale trasferimento della volumetria – pari a circa 31mila metri cubi – nell’area di via Pertini.
Il percorso amministrativo del Pua è stato articolato: dopo una prima valutazione avvenuta nel giugno 2025, il piano aveva subito una sospensione a seguito di rilievi tecnici avanzati dalla Provincia di Salerno, relativi in particolare alle perimetrazioni e agli standard per la sosta. Le criticità sono state successivamente affrontate e integrate dalla società proponente, consentendo la ripresa dell’iter.









