DAZN ha avviato una nuova fase nella lotta alla pirateria digitale. Dopo essersi costituita parte lesa insieme a Sky nell’ambito dell’indagine della Guardia di Finanza sull’utilizzo illegale di servizi IPTV, la piattaforma ha inviato lettere formali a circa duemila utenti identificati come fruitori di trasmissioni sportive non autorizzate.
Le comunicazioni, datate 26 settembre 2025, rappresentano una richiesta di risarcimento danni pari a un indennizzo forfettario di 500 euro. Se la somma non verrà versata entro sette giorni, DAZN si riserva di intraprendere ulteriori azioni giudiziarie e risarcitorie.
Pirateria IPTV, DAZN passa all’azione: lettere di risarcimento
L’iniziativa nasce a seguito dell’operazione condotta dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza di Roma e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce, sotto il coordinamento della locale Procura. Le indagini avevano permesso di smantellare un sistema di trasmissione illegale di eventi sportivi, realizzato attraverso un’infrastruttura IPTV che violava la normativa sul diritto d’autore. Oltre ai gestori del servizio pirata, erano stati individuati anche gli utenti che ne avevano usufruito, grazie all’incrocio di dati anagrafici, bancari e di localizzazione.
L’autorizzazione della Procura ha poi consentito alla Guardia di Finanza di trasmettere ai titolari dei diritti televisivi – tra cui DAZN e Sky – l’elenco dei soggetti coinvolti. Sulla base di tali informazioni, le due piattaforme hanno potuto procedere con iniziative in sede civile e amministrativa.
Le lettere inviate da DAZN rappresentano dunque un tentativo di conciliazione extragiudiziale. Ai destinatari viene offerta la possibilità di risolvere la vicenda attraverso il pagamento dell’indennizzo e la sottoscrizione di un impegno formale a non reiterare comportamenti lesivi dei diritti d’autore. L’obiettivo, si legge nella comunicazione, è quello di chiudere in via bonaria la controversia evitando ulteriori procedimenti legali.
La campagna di contrasto alla pirateria, che nel 2024 aveva portato a centinaia di perquisizioni e sequestri in tutta Italia, prosegue così sul fronte civile. DAZN, che già nei mesi scorsi aveva annunciato la volontà di tutelare con fermezza i propri diritti, ribadisce con questa azione la linea di tolleranza zero nei confronti della diffusione e della fruizione illegale dei propri contenuti sportivi.








