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Panificio sequestrato a Capitello, nuovo fronte giudiziario per Fortunato: indagato come progettista

Arrestato il sindaco di Santa Marina: le accuse nei confronti di Giovanni Fortunato

Giovanni Fortunato

Si apre un nuovo capitolo giudiziario per il sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato, coinvolto questa volta non per la sua attività amministrativa ma per la professione di ingegnere. Al primo cittadino è stato notificato un avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta per presunti illeciti edilizi che riguarda il panificio Murlo, storica e nota attività commerciale situata a Capitello, frazione del Comune di Ispani, in un’area di confine con la frazione Policastro come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.

Panificio sequestrato a Capitello, nuovo fronte giudiziario per Fortunato

Fortunato risulta indagato in qualità di progettista degli interventi finiti sotto la lente degli inquirenti. Con lui sono coinvolte altre tre persone: i titolari di due diverse imprese edili che avrebbero eseguito i lavori e il proprietario dell’attività commerciale. L’indagine si inserisce in un filone di accertamenti già avviati nei mesi scorsi, durante i quali sarebbero emerse presunte difformità edilizie e ipotesi di abusi all’interno della struttura che ospita panificio e bar.

Contestualmente alla notifica degli avvisi di garanzia, su disposizione del Tribunale del Riesame, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno hanno eseguito il sequestro dell’intero immobile. Il provvedimento ha avuto un impatto immediato sul territorio, considerando il ruolo che l’attività ha assunto negli anni non solo sul piano economico ma anche sociale. Il panificio Murlo è infatti considerato un punto di riferimento per residenti, giovani e turisti, oltre a garantire occupazione a diversi lavoratori.

La notizia del sequestro ha generato preoccupazione tra i clienti e tra i dipendenti, che auspicano una rapida definizione della vicenda giudiziaria e una possibile riapertura dell’esercizio. Nel frattempo, tutti gli indagati dovranno chiarire la propria posizione e dimostrare l’estraneità alle contestazioni mosse dalla Procura.

Per Giovanni Fortunato, si tratta di un ulteriore dossier giudiziario che si aggiunge a quelli già in corso, pur collocandosi formalmente al di fuori del suo ruolo istituzionale. Il contesto, tuttavia, resta quello dell’edilizia, settore al centro anche di altre inchieste che lo riguardano. Il sindaco di Santa Marina è infatti già sotto processo davanti al giudice per l’udienza preliminare per la gestione dell’edilizia privata nel Comune, procedimento nel quale deve rispondere di accuse definite rilevanti dagli inquirenti.

In quel procedimento, i suoi difensori stanno valutando la richiesta di accesso al rito abbreviato. Nell’ultima udienza, tenutasi martedì scorso, la difesa ha chiesto un rinvio per poter esaminare le motivazioni con cui la Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari. Il giudice ha accolto l’istanza di tempo supplementare, rinviando la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero a una seduta straordinaria fissata per il prossimo 24 febbraio.

Nel procedimento sull’edilizia privata risultano costituite otto parti civili, tra imprenditori, cittadini e consiglieri comunali di opposizione. Non figura invece il Comune di Santa Marina, che, pur essendo indicato come parte offesa, ha scelto di non costituirsi parte civile, motivando la decisione con una specifica delibera di giunta. Oltre a Fortunato, il pubblico ministero ha chiesto il processo anche per altri sei imputati.

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