Cronaca Salerno, Salerno

Ospedale di Eboli, UIL rinnova la richiesta: “Serve una seconda guardia giurata”

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Ospedale di Eboli
Ospedale di Eboli

La questione della sicurezza nelle strutture sanitarie dell’ASL Salerno torna al centro dell’attenzione. In particolare, a destare forte preoccupazione è la situazione del Presidio Ospedaliero di Eboli, dove la presenza di una sola guardia giurata armata viene ritenuta insufficiente a garantire un adeguato controllo dell’intera struttura.

La denuncia della UIL FPL

A sollevare nuovamente il problema è il Coordinatore Provinciale della UIL FPL, Vito Sparano, che ha inviato una nuova comunicazione agli organi competenti, ribadendo una richiesta già avanzata nei mesi scorsi e rimasta, finora, senza risposte concrete.

Aggressioni e clima di tensione

Secondo quanto riferito dal sindacato, nonostante le segnalazioni formali inviate il 26 marzo e il 1° ottobre 2025, la situazione non è cambiata. Nel frattempo, continuano a registrarsi episodi di aggressione ai danni del personale sanitario, oltre a numerose lamentele da parte dei dipendenti, costretti a lavorare in un clima di costante tensione.

Una sola guardia non basta

La UIL FPL sottolinea come l’attuale assetto di vigilanza sia del tutto inadeguato: una sola unità armata non è in grado di presidiare contemporaneamente il Pronto Soccorso e il resto dell’ospedale, soprattutto durante le ore notturne e nei momenti di maggiore affluenza. Una condizione che, secondo il sindacato, espone operatori e utenti a rischi evitabili.

La richiesta di una seconda unità

Per queste ragioni, la UIL FPL chiede con forza l’attivazione di una seconda guardia giurata armata, come già avviene in altri presidi della stessa Azienda sanitaria. Il sindacato evidenzia inoltre che la presenza di due unità sarebbe già prevista dal capitolato di appalto del servizio di vigilanza, sollevando dubbi su una possibile erogazione parziale del servizio a fronte di costi già sostenuti.

L’appello ai vertici aziendali

L’appello è rivolto ai datori di lavoro e ai vertici dell’ASL, affinché intervengano con decisione per garantire condizioni di sicurezza adeguate. Secondo la UIL, un mancato intervento rischia di compromettere non solo l’immagine dell’ospedale, ma anche la serenità e la salubrità degli ambienti di lavoro.

“La sicurezza non è più rinviabile”

La posizione del sindacato è netta: la tutela del personale sanitario deve diventare una priorità assoluta. La richiesta di una seconda guardia giurata non viene presentata come un’opzione, ma come una misura urgente e necessaria per prevenire nuovi episodi di violenza e garantire un servizio sanitario sicuro per tutti.

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