Cronaca Salerno, Salerno

Ordigno davanti a una palazzina a Ogliara: indagini a tutto campo, cresce la paura tra i residenti

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La Polizia
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Secondo quanto riportato da Il Mattino nell’articolo a firma di Brigida Vicinanza, gli investigatori seguono soprattutto la pista intimidatoria per far luce sull’ordigno rinvenuto venerdì mattina a Sant’Angelo di Ogliara, frazione collinare del Comune di Salerno.

L’allarme è scattato dopo la segnalazione di un residente che, passando davanti a una piccola area comune dello stabile situato tra i civici 123 e 125, ha notato un oggetto simile a una “piccola bomba a mano” posizionato accanto al cancello di ingresso. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile, guidati dal vicequestore Elvio Barbati, e della Squadra Volanti della Questura di Salerno.

Ordigno davanti a una palazzina a Ogliara: indagini a tutto campo

All’interno della palazzina abitano circa venti persone, tutte ascoltate in un primo momento dalla polizia per ricostruire ogni possibile movimento nelle ore precedenti. L’ordigno, secondo le prime ipotesi, sarebbe stato collocato durante la notte tra giovedì e venerdì, ma nessuno dei residenti avrebbe percepito rumori o notato figure sospette. L’intervento delle pattuglie ha inevitabilmente attirato l’attenzione della comunità locale: la zona è stata isolata e messa in sicurezza in attesa dell’arrivo degli artificieri, che hanno poi fatto brillare il dispositivo, risultato di fabbricazione militare dopo una prima analisi.

Durante le operazioni, lo stabile è stato evacuato per alcune ore. Gli agenti, secondo quanto trapela, avrebbero acquisito immagini da alcune telecamere installate non direttamente sull’edificio ma nelle vie adiacenti, un materiale che potrà rivelarsi utile nella ricostruzione degli spostamenti notturni.

La Squadra Mobile sta lavorando su più fronti, esaminando ogni possibile collegamento con soggetti presenti nell’area e già noti alle forze dell’ordine. L’episodio, inoltre, presenta analogie rilevanti con quanto avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 settembre in via Ricci, a Pastena, dove un ordigno molto simile era stato lasciato davanti a un autonoleggio e ritrovato il giorno successivo, poche ore prima delle celebrazioni per San Matteo. Anche in quel caso si sarebbe trattato di una o due persone in azione nelle ore notturne, una dinamica che potrebbe segnare un filo comune tra i due episodi.

Nello stabile di Ogliara è presente anche una piccola sartoria, ritenuta estranea ai fatti. Gli investigatori non escludono alcuna pista e stanno analizzando con attenzione i frame estratti dai sistemi di videosorveglianza della zona. Intanto, sulla frazione è calato un clima di inquietudine: il silenzio dei rioni collinari riflette la preoccupazione dei residenti, tornati a fare i conti con la paura dopo un episodio che rimane ancora senza un nome e senza un movente certo.

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