Cronaca

Oblio oncologico, accesso alle polizze senza discriminazioni per chi ha sconfitto il cancro

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Le nuove regole Ivass permettono a chi ha superato un tumore di stipulare polizze assicurative senza fornire dati sulla malattia, garantendo pari diritti e tutela finanziaria, grazie all’oblio oncologico.

Oblio oncologico: finalmente accesso libero alle polizze assicurative per chi ha superato un tumore

L’Italia compie un passo importante nella tutela dei cittadini guariti da patologie oncologiche. Grazie alle nuove regole emanate dall’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), chi ha concluso il trattamento attivo di un tumore da oltre dieci anni (cinque anni se la malattia è insorta prima dei 21 anni) non dovrà fornire informazioni sulle pregresse patologie in sede di stipula o rinnovo di polizze assicurative, scongiurando il rischio di discriminazioni e di pesante “tossicità finanziaria”.

Il provvedimento attua quanto previsto dalla Legge 193/2023 sull’oblio oncologico, frutto dell’impegno di associazioni di pazienti e oncologi e del consenso trasversale del Parlamento. Oggi, in Italia, le persone in vita dopo una diagnosi di tumore sono quasi 3,7 milioni, pari al 6,2% della popolazione. Per loro, il diritto all’oblio garantisce piena parità di accesso ai servizi assicurativi, bancari e finanziari.

Secondo le nuove regole Ivass, le compagnie assicurative e gli intermediari dovranno aggiornare la documentazione precontrattuale, inserendo una sezione dedicata al diritto all’oblio oncologico. Non potranno raccogliere né utilizzare dati sanitari relativi a tumori già superati e dovranno cancellare eventuali informazioni già acquisite entro 30 giorni dalla presentazione della certificazione di avvenuto oblio. L’adeguamento dovrà avvenire entro quindici giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, con vigilanza affidata al Garante per la protezione dei dati personali e al controllo di correttezza dell’Ivass. Un passo decisivo per garantire che la guarigione non comporti ostacoli burocratici o economici, tutelando milioni di cittadini e promuovendo equità e diritti fondamentali.

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