La Procura di Nocera Inferiore ha iscritto nel registro degli indagati 72 persone nell’ambito di una complessa presunte truffe legate alla cessione dei crediti d’imposta, la misura introdotta con il Decreto Rilancio del 2020 per sostenere l’economia italiana nel periodo post-pandemico. L’inchiesta, tuttora in corso, coinvolge anche 23 aziende attive tra le province di Salerno e Napoli. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Nocera Inferiore, 72 indagati per truffe sui crediti d’imposta: 23 aziende coinvolte
Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti comprendono, a vario titolo,
truffa aggravata, autoriciclaggio e ricettazione. Secondo la ricostruzione degli investigatori, alcune società avrebbero beneficiato di
crediti fiscali fittizi, poi ceduti o utilizzati per compensare debiti tributari, generando un danno economico di
diversi milioni di euro.
Nei giorni scorsi il
GIP del Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto un
sequestro preventivo di circa 195mila euro nei confronti di una
42enne di Nocera Superiore. Tuttavia, il
Pubblico Ministero titolare del fascicolo ha presentato
appello contro l’ordinanza del giudice, che ha accolto solo parzialmente la richiesta di sequestro avanzata dalla Procura.
Le indagini, condotte dalla
Guardia di Finanza di Nocera Inferiore, mirano ora a ricostruire nel dettaglio la rete di
cessioni e compensazioni indebite che avrebbe permesso a
numerose imprese di
lucrare illegalmente sui
bonus fiscali.