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Salvini sulla Tangenziale di Napoli: «Aumento pedaggio deciso nel 2009, lavoriamo per limitare i profitti dei concessionari»

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Salvini e la Tangenziale di Napoli
Salvini e la Tangenziale di Napoli

Il ministro Salvini chiarisce l’aumento di 5 centesimi del pedaggio sulla Tangenziale di Napoli: “Decisa nel 2009, non dal governo attuale”. Impegno a ridurre i profitti dei concessionari senza aumentare ulteriormente i pedaggi.

Tangenziale di Napoli, Salvini chiarisce: «Aumento pedaggio deciso nel 2009, non dal Governo attuale»

Durante il Question Time alla Camera, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha risposto alle polemiche sull’aumento di 5 centesimi del pedaggio della Tangenziale di Napoli, precisando che la decisione risale al 2009 e non all’attuale esecutivo. Salvini ha spiegato che ogni eventuale modifica al sistema tariffario richiederebbe la revisione della convenzione in essere, rischiando di compromettere la continuità della gestione della tratta. Il ministro ha inoltre sottolineato l’impegno del governo nel ridurre la remunerazione dei concessionari senza aumentare ulteriormente i pedaggi, operazione che riguarda anche i fondi stranieri delle società autostradali.

Il pedaggio della Tangenziale di Napoli, unico in Europa a pagamento forfettario indipendentemente dalla distanza percorsa, ha subito aumenti graduali negli anni: dal 2008 in poi 5 centesimi all’anno fino al 2012, poi ulteriori incrementi nel 2014 e nel 2018 fino a raggiungere 1 euro, e infine 1,05 euro dal 1° gennaio 2026. L’incremento iniziale, introdotto nel 1972 per ripagare i lavori interamente finanziati dai privati, era previsto originariamente fino al 2001. Salvini ha infine ribadito la volontà di intervenire sulle future concessioni, mantenendo i pedaggi invariati ma limitando gli introiti dei concessionari, a beneficio degli automobilisti e della gestione sostenibile della Tangenziale.

Matteo Salvini

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