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Napoli, scritte anarchiche vandalizzano il centro storico

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Le scritte contro il sindaco Festa
Le scritte contro il sindaco Festa

NAPOLI. Sono comparse in questi giorni nel centro storico delle scritte che riportano al movimento anarchico. Le scritte risalgono a qualche giorno fa, ma finora erano passate inosservate.

Scritte anarchiche compaiono nel centro storico di Napoli

Le frasi riportate nelle scritte anarchiche comparse nel centro storico di Napoli, inneggiano all’omertà: «Non rispondo, non so, non ricordo» che vuole significare una forma di solidarietà tra consociati, volta alla copertura di condotte delittuose, celando l’identità di chi ha commesso un reato o comunque tacendo circostanze utili alle indagini dell’autorità giudiziaria. Un’altra frase recita: «Basta Buonismo, Salvini Muori!», e proprio il vice premier e Ministro degli Interni Matteo Salvini nei giorni scorsi con una diretta facebook commentava la frase scritta sui muri di Milano “Non sparare a salve, spara a Salvini”: «Continuano a insultare e poi trovano qualche scemo che fa queste scritte sui muri – affermò Salvini – ho smesso di ridere, ho esaurito la pazienza. Conto che le forze dell’ordine becchino questi deficienti».

Anche nella stazione della Cumana di Fuorigrotta sono comparse scritte a firma anarchica: «Pierre Moscovici! Infamone», chiaro insulto al commissario dell’Unione Europea agli affari economici, e sempre sullo stesso tema: «L’U.E. non ci rappresenta».
L’auspicio è che terminano queste azioni vandaliche, che nulla hanno a che fare con la libera espressione, se non quella di danneggiare la collettività.

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