Nessun focolaio di meningite e nessuna emergenza sanitaria in corso. A chiarirlo è l’Ospedale Cotugno di Napoli, intervenuto con una nota ufficiale dopo la diffusione, nelle ultime ore, di audio e messaggi WhatsApp che parlavano di presunti contagi diffusi e ricoveri per meningite da meningococco all’interno della struttura.
Meningite, nessun focolaio al Cotugno: l’ospedale chiarisce
La direzione sanitaria ha ritenuto necessario fornire precisazioni puntuali per evitare allarmismi ingiustificati e garantire una corretta informazione alla cittadinanza. Secondo quanto comunicato, i casi attualmente ricoverati presentano “diverse matrici patogene” e non sono riconducibili a un unico ceppo infettivo di Neisseria meningitidis. Un elemento decisivo che, di fatto, esclude la presenza di un focolaio epidemico.
L’ospedale sottolinea inoltre che l’incidenza dei casi osservati rientra pienamente nei flussogrammi stagionali attesi. In particolare, viene richiamato il brusco abbassamento delle temperature registrato nelle ultime settimane, un fattore che può favorire l’insorgenza di infezioni respiratorie e batteriche tipiche del periodo invernale, tra cui anche alcune forme di meningite.
Nel dettaglio, la nota del Cotugno conferma l’esistenza di un legame di conoscenza tra tre pazienti risultati positivi al meningococco. Uno di questi è giunto in rianimazione nella giornata di ieri, mentre gli altri due sono ricoverati in reparto e si trovano in condizioni cliniche stazionarie. Tuttavia, l’assenza di una correlazione temporale tra l’insorgenza dei sintomi nei tre soggetti non supporta l’ipotesi di una catena di contagio diretta.
I pazienti, precisano ancora dall’ospedale, sono costantemente monitorati e sottoposti a valutazione clinica. Parallelamente, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL competente sta completando tutti i protocolli previsti di screening, sorveglianza epidemiologica e profilassi sui contatti stretti, secondo le procedure standard in casi di sospetta meningite meningococcica.
La diffusione incontrollata di messaggi vocali e testi sui social ha contribuito a generare preoccupazione tra i cittadini, alimentando l’idea di una situazione fuori controllo. Proprio per questo, dal Cotugno arriva l’invito a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali delle autorità sanitarie, evitando di condividere informazioni non verificate che possono creare panico ingiustificato.
La meningite da meningococco resta una patologia seria, che richiede diagnosi tempestiva e interventi immediati, ma – ribadiscono i sanitari – il sistema di sorveglianza è attivo e funzionante. Allo stato attuale, non vi sono elementi che indichino un rischio sanitario generalizzato per la popolazione








