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Enco scomparso da 4 anni: “Il corpo in un giardinetto”

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Enco Vitulli
Enco Vitulli

Possibile svolta sul caso di Enco Vitulli, il ragazzo scomparso da 4 anni da Scampia? Del giovane non si hanno notizie dal 2019 e il suo telefono risulta inattivo da quel giorno. La madre, non si dà per vinta e dichiara: “Il corpo in un giardinetto ma ci vogliono altri indizi per scavare”.

Enco scomparso da Scampia, possibile svolta?

Secondo la madre, Brankica Petrusic, che in questi anni non si è mai data per vinta, ci sarebbe un indizio che porta nei pressi di una panchina nel rione Sette Palazzi a Secondigliano. La zona in questione era molto frequentata dal giovane. Secondo quanto dichiara la madre, lì ci sarebbe sepolto il corpo di Enco ma servirebbero altri indizi per avere un posto preciso in cui scavare.

“Qualunque cosa abbia fatto, vorrei solo portargli dei fiori e piangere. Sono molto stanca – ha detto, molto provata –. Purtroppo nessuno ha visto niente, dove l’hanno gettato, o sepolto. Voglio solo sapere. Finora abbiamo avuto indizi sul luogo, dove potrebbe essere il corpo. Ma servono altre informazioni, per capire dove cercare. Di certo è a Secondigliano. Ai Sette Palazzi. Negli ultimi tempi era sempre lì. Qui c’è una panchina dove giocano i bambini. L’unica pista che abbiamo. E qui sarebbe sepolto. In un parco pubblico. Ha visto qualcosa che non doveva vedere, o fatto qualcosa di sbagliato. Ci sono due, o tre ipotesi sul tavolo. L’11 marzo di quattro anni fa è la data in cui l’ho visto per l’ultima volta. La mattina presto era venuto da me a San Giovanni a Teduccio. Lui abitava a Scampia, era fidanzato da sette anni con una ragazza del quartiere. Aveva avuto una figlia dalla sorella. Mi disse ‘mamma me ne voglio andare da qua’. Quella mattina era nervoso. Era agitato. Aveva il naso rotto e lividi sul viso, mani graffiate. Voleva andare dal papà a Brindisi. Così aveva preparato la valigia. Io gli chiesi cosa avesse fatto per avere quei lividi. Mi rispose in maniera ruvida e non aggiunse nulla. Prese l’autobus 255 per tornare a Secondigliano. Poi non l’ho più visto”.

Scampia

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