Una storia drammatica di bullismo raccontata da un ragazzino di 16 anni che frequenta il terzo anno di un istituto professionale di Napoli.
Una storia drammatica di bullismo
«La prima volta che mi hanno preso in giro, ho
riso insieme a loro. Credevo fossero amici. Col tempo quegli sfottò si sono trasformati in un
calvario quotidiano». Giovanni (il nome è di fantasia) ha 16 anni, frequenta il terzo anno di un istituto professionale di Napoli che, per ovvi motivi, non vuole rivelare.
Il suo
incubo è iniziato quando
era in un’altra scuola. «Quando entrai in classe il primo giorno - racconta - i miei compagni notarono subito il mio
viso pieno di brufoli e da allora iniziarono a deridermi davanti agli insegnanti e alle ragazze con
insulti, minacce, finanche sputi addosso».
Col passare dei giorni quegli atti di bullismo costrinsero il ragazzo a trasferirsi in un altro istituto: «Quando arrivarono al punto da
diffondere la voce che fossi omosessuale, dicendo che le ragazze non si fidanzavano con me a causa del mio aspetto - aggiunge - sono scappato via. Ora sto bene e il rapporto con i compagni è splendido». Giovanni ha partecipato al
Maschio Angioino alla presentazione di «Off Line - La vita oltre lo schermo», progetto itinerante per la prevenzione e il contrasto di bullismo e cyberbullismo promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con l’associazione «Un’altra storia».