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Capodanno 2026, incendio in un appartamento all’Arenella: calano gli interventi dei vigili del fuoco

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L'incendio
L'incendio

Incendio in un appartamento nel quartiere Arenella di Napoli nella notte di Capodanno: proprietari non in casa. In calo gli interventi dei vigili del fuoco rispetto al 2025: ecco il primo bilancio del 2026.

Capodanno a Napoli, incendio in un appartamento all’Arenella: proprietari assenti, indagini sulle cause

Il primo bilancio del Capodanno 2026 tracciato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco restituisce un quadro a due velocità. Se da un lato il numero complessivo degli interventi per incendi legati ai festeggiamenti registra un calo rispetto allo scorso anno, dall’altro non sono mancati episodi gravi anche in Campania.

Nel corso della notte di San Silvestro sono stati 770 gli interventi effettuati in tutta Italia, in diminuzione rispetto agli 882 dell’anno precedente, con una riduzione di 112 operazioni. Un dato che segnala una flessione complessiva, pur confermando l’impegno straordinario delle squadre di soccorso su tutto il territorio nazionale.

Incendio all’Arenella

A Napoli, nel quartiere Arenella, un incendio ha interessato un appartamento situato al piano rialzato di una palazzina in via Francesco Blundo. Al momento del rogo i proprietari non si trovavano in casa. Le immagini dell’accaduto sono state diffuse sui social dai residenti della zona, in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco. Restano da chiarire le cause dell’incendio: non è ancora accertato se si sia trattato di un corto circuito oppure se le fiamme siano state innescate da fuochi pirotecnici esplosi nei pressi del terrazzo.

Danni anche al Vomero e a Casoria

Sempre a Napoli, i botti di Capodanno avrebbero provocato la distruzione di una pizzeria nel quartiere Vomero. In provincia, a Casoria, alcune automobili sono rimaste danneggiate o completamente distrutte a seguito di incendi riconducibili ai festeggiamenti.

La mappa degli interventi in Italia

La pressione maggiore per le squadre di emergenza si è registrata nel Nord Italia. Il numero più alto di chiamate è stato rilevato in Emilia-Romagna, con 114 interventi, seguita a breve distanza dalla Lombardia con 113. Numeri significativi anche nel Nord-Est, dove Veneto e Trentino-Alto Adige hanno totalizzato complessivamente 77 interventi. Lungo la dorsale tirrenica e nel Sud, Campania e Toscana risultano appaiate a quota 69, mentre la Puglia ha registrato 68 interventi, il Piemonte 63 e il Lazio 61. Un dato positivo arriva infine da Sardegna e Molise, dove non sono stati segnalati interventi legati ai festeggiamenti di fine anno.

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