Tragedia a Napoli. Sabatino Santangelo, già vicesindaco durante l’amministrazione guidata da Rosa Russo Iervolino, si è suicidato nella giornata di oggi. Secondo le prime informazioni, l’ex amministratore si sarebbe gettato dalla propria abitazione all’ottavo piano di un edificio situato in Corso Vittorio Emanuele.
Un gesto estremo
L’uomo è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine per gli accertamenti di rito. La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, suscitando profondo cordoglio nel mondo politico e istituzionale napoletano.
Sabatino Santangelo era atteso il prossimo 6 marzo a un nuovo processo nell’ambito della complessa vicenda giudiziaria legata a Bagnoli Futura, la società pubblica incaricata della bonifica dell’ex area Italsider. Il procedimento, avviato nel 2014 e basato su indagini iniziate nel 2007, riguardava l’ipotesi di disastro ambientale colposo.
Le tappe del processo
In primo grado, nel 2018, Santangelo era stato condannato a tre anni di reclusione. Convinto della propria innocenza, aveva proposto appello rinunciando alla prescrizione. In seguito, la Corte d’Appello di Napoli aveva assolto tutti gli imputati con la formula “perché il fatto non sussiste”, escludendo che le attività di bonifica avessero provocato un disastro ambientale nel periodo 2005–2013.
I ricorsi e l’annullamento in Cassazione
La vicenda giudiziaria non si era però conclusa. A seguito del ricorso della Procura generale, la Corte di Cassazione aveva annullato l’assoluzione dell’appello bis lo scorso maggio, disponendo un nuovo processo, il quinto, con l’obiettivo di accertare se la bonifica avesse aggravato la situazione di inquinamento ambientale. L’udienza era fissata per il 6 marzo.
Una vicenda lunga e complessa
Il percorso giudiziario di Santangelo si è protratto per oltre un decennio, attraversando più gradi di giudizio e alternando condanne e assoluzioni. La sua morte arriva alla vigilia di un nuovo capitolo processuale, chiudendo in modo drammatico una vicenda che ha segnato profondamente la sua vita pubblica e personale.









