L’autopsia eseguita sul corpo di Laura Ziliani non ha trovato acqua nei polmoni. Si fa dunque sempre più lontana l’ipotesi che l’ex vigilessa, scomparsa da tre mesi, sia morta per annegamento. L’esame dei medici legali spiega anche che il fatto che il cadavere sia stato trovato senza capelli è dovuto a una naturale conseguenza del decesso.
Morte Laura Ziliani, il risultato dell'autopsia
Ora si
indaga per cercare di
ricostruire quanto accaduto: l'assenza di acqua nei polmoni – come riporta Il Giornale di Brescia – allontana gli inquirenti dall'ipotesi di annegamento. Sul corpo non sono visibili particolari segni di violenza. Saranno dunque ulteriori e
sami sul cadavere a cercare di dare una risposta sulle
cause del
decesso.
La caduta di capelli
Come riporta
"Fanpage", l'autopsia ha anche negato che alla donna siano stati rasati i
capelli: la caduta dei capelli sarebbe dovuta a una normale conseguenza della morte. Addosso non aveva alcun abito da montagna, ma probabilmente brandelli di quella che in origine era una vestaglia o un pigiama.
Al momento le indagini si stanno concentrando sull'ipotesi di omicidio: nella liste degli indagati ci sono due delle sue tre
figlie della ex vigilessa. Con loro anche il
fidanzato della maggiore: lui dovrà rispondere di concorso in
omicidio e
occultamento di cadavere.
Si segue la pista dei dissidi in famiglia per motivi economici
Resta ancora sconosciuto il
movente: alla base forse dei dissidi famigliari che potrebbero essere legati all'abitazione di Temù trasformata poco tempo prima della scomparsa di Laura Ziliani in un bed and breakfast. Questioni economiche dunque. Saranno gli ulteriori accertamenti sul corpo a svelare le cause della morte.
Fonte: Fanpage