Morte Astori, arriva la condanna per Giorgio Galanti
Al termine della requisitoria il pm, Antonino Nastasi, aveva chiesto una condanna a 1 anno e mezzo. Alla lettura della sentenza era presente anche l’ex fidanzata del calciatore, Francesca Fioretti. Galanti, difeso dall’avvocato Sigfrido Fenyes, era imputato in qualità di direttore sanitario del Centro di riferimento di medicina dello sport dell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi.
La morte di Astori
Il 4 marzo 2018 Davide Astori venne rinvenuto senza vita in un albergo di Udine che ospitava la Fiorentina prima della partita contro l’Udinese del 27º turno di Serie A; secondo i risultati dell’autopsia, il decesso avvenne per morte cardiaca improvvisa seguita a fibrillazione ventricolare dovuta a una cardiomiopatia aritmogena silente, sebbene all’inizio si fosse parlato di bradiaritmia. In segno di lutto, le partite di Serie A e i posticipi di Serie B e C in programma furono rinviati. Numerosi furono, inoltre, i messaggi di cordoglio e le commemorazioni della sua scomparsa.
In seguito alla sua morte, sia la Fiorentina che il Cagliari ritirarono la maglia numero 13, che Astori era solito indossare in virtù della sua ammirazione per Alessandro Nesta. Dal 2018, la Hall of Fame del calcio italiano prevede un premio fair play intitolato alla memoria di Astori.
A distanza di un anno dalla sua scomparsa, il giornalista di Sky Sport Giorgio Porrà dedicò ad Astori una puntata commemorativa del suo programma Uomo Della Domenica. Il 27 marzo 2018, poco tempo dopo la sua morte, il centro sportivo della Fiorentina, famoso come “I Campini”, assunse il nome di “Centro sportivo Davide Astori” su delibera del comune di Firenze. Il 16 novembre 2019 il comune di Rignano sull’Arno gli intitolò lo stadio della cittadina.