Eva Schloss, sopravvissuta all’Olocausto e sorellastra di Anna Frank, è morta a Londra all’età di 96 anni. A dare l’annuncio è stata la sua fondazione, che in una nota ha ricordato il lungo impegno della donna.
È morta Eva Schloss, sopravvissuta ad Auschwitz e sorellastra di Anna Frank
Si è spenta a Londra all’età di 96 anni Eva Schloss, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz e sorellastra di Anna Frank. A dare l’annuncio è stata la sua fondazione, che in una nota ha ricordato il lungo impegno della donna nel tramandare la memoria dell’Olocausto alle nuove generazioni.
La famiglia ha espresso «profonda tristezza» per la scomparsa di quella che viene definita una figura straordinaria: una sopravvissuta ai campi nazisti che ha dedicato la propria vita all’educazione, alla memoria, alla comprensione reciproca e alla pace. Al cordoglio si sono uniti anche re Carlo III e la regina Camilla, patrona della fondazione Anne Frank UK. I sovrani britannici si sono detti «profondamente addolorati», ricordando di aver avuto «il privilegio e l’onore di conoscerla» e di averla sempre ammirata. Re Carlo aveva danzato con Eva Schloss durante un evento a Londra nel 2022.
Eva Schloss, nata Eva Geiringer in Austria nel 1929, fu costretta a fuggire con la famiglia dopo l’annessione del Paese alla Germania nazista. Prima il Belgio, poi Amsterdam, dove si stabilirono proprio di fronte alla casa di Anna Frank. Le due bambine, coetanee, trascorrevano spesso il tempo insieme prima che, dal 1942, entrambe le famiglie fossero costrette a nascondersi per sfuggire alle persecuzioni.
Nel 1944 Eva, i genitori Elfriede ed Erich e il fratello Heinz furono denunciati da un simpatizzante nazista. Arrestati il giorno del suo quindicesimo compleanno, vennero deportati ad Auschwitz nel maggio dello stesso anno. Eva e la madre riuscirono a sopravvivere. Dopo la liberazione, nel 1945, la giovane si trasferì a Londra per continuare gli studi, dove conobbe quello che sarebbe diventato suo marito, Zvi Schloss.
Nel frattempo, la madre fece ritorno ad Amsterdam e sposò Otto Frank, padre di Anna, rimasto vedovo dopo la morte della figlia nei campi. Nel 1990 Eva Schloss ha co-fondato un’organizzazione dedicata all’educazione sull’Olocausto e alla lotta contro i pregiudizi, portando avanti fino all’ultimo la testimonianza della propria esperienza.
