Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, si è concluso con un rinvio a giudizio l’episodio avvenuto nel 2023 a bordo di un treno in transito nel territorio di Cava de’ Tirreni, dove due giovani della provincia di Napoli sono accusati di aver minacciato e tentato di aggredire un controllore ferroviario, provocando la successiva soppressione della corsa. I due imputati devono rispondere dei reati di interruzione di pubblico servizio e oltraggio a pubblico ufficiale.
Minacce e tentata aggressione a bordo del treno: due giovani a processo
I fatti risalgono a un viaggio ordinario che si è trasformato in pochi minuti in una situazione di forte tensione. Secondo quanto emerso nel corso del dibattimento, l’episodio ha avuto origine all’interno di uno dei vagoni del convoglio, dove il controllore aveva notato i due giovani seduti con entrambi i piedi poggiati sui sedili non occupati. Un comportamento che ha spinto l’ispettore a intervenire, invitando i ragazzi a rimuovere i piedi e a esibire il titolo di viaggio.
Alla richiesta di controllo, i due avrebbero dichiarato di essere sprovvisti di biglietto, rifiutandosi di fornire ulteriori spiegazioni. Da quel momento, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. Stando alla ricostruzione fornita dalla parte offesa, i giovani avrebbero iniziato a rivolgere minacce verbali al controllore, assumendo un atteggiamento sempre più aggressivo. In particolare, uno dei due avrebbe tentato di avvicinarsi in modo intimidatorio, costringendo l’ispettore ad allontanarsi lungo il corridoio del treno.
La tensione sarebbe ulteriormente salita quando uno dei ragazzi avrebbe inseguito il controllore, che sarebbe riuscito a mettersi al riparo chiudendosi all’interno di una cabina di servizio. Il convoglio, nel frattempo, ha proseguito la corsa fino alla stazione di Nocera Inferiore, dove il personale ha richiesto ai due giovani di scendere dal treno.
Anche in stazione, tuttavia, la situazione non si sarebbe immediatamente normalizzata. Secondo la testimonianza resa in aula dal controllore, una volta giunti a terra i due avrebbero nuovamente tentato di avvicinarsi con atteggiamenti aggressivi, venendo però fermati da altre persone presenti, tra passeggeri e operatori ferroviari. L’intera scena è stata parzialmente documentata anche da un video, successivamente acquisito agli atti dell’inchiesta.
A seguito dell’episodio, la corsa ferroviaria è stata soppressa alla fermata successiva, causando disagi significativi agli altri passeggeri, rimasti bloccati e costretti a trovare soluzioni alternative per raggiungere le proprie destinazioni. Un elemento che ha contribuito a configurare l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio contestata agli imputati.
Le indagini sono state affidate alla Polizia ferroviaria, che ha ricostruito l’accaduto attraverso le testimonianze, le immagini video e gli accertamenti svolti. I due giovani, già noti alle forze dell’ordine, sono stati identificati come presunti responsabili delle minacce e dei tentativi di aggressione. Per entrambi si è così aperto il procedimento giudiziario che ora dovrà accertare le responsabilità penali in relazione ai fatti contestati.









