Produzione di latte bufalino in calo in Campania. Coldiretti propone un prezzo unico per tutta la filiera al fine di garantire reddito e trasparenza lungo la filiera. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.
Coldiretti: «Un prezzo unico per il latte bufalino in Campania»
Un contratto di fornitura unico per tutta la filiera bufalina campana, con prezzo e scadenza definiti in modo uniforme. È la proposta avanzata da Coldiretti Campania per affrontare il calo produttivo che sta interessando il settore. L’obiettivo è duplice: assicurare un reddito stabile agli allevatori e garantire maggiore trasparenza nei rapporti con i trasformatori, lasciandosi alle spalle pratiche commerciali sleali.
I dati sulla produzione
Secondo le rilevazioni dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, nel primo semestre 2025 si registrano oltre 3.400 bufale in lattazione in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Una stima che la Banca Dati Nazionale porta a oltre 5mila capi in meno, di cui circa duemila femmine sopra i dodici mesi. La conseguenza diretta è una riduzione del latte prodotto: -1,3% rispetto all’anno precedente, con la produzione media mensile nell’areale Dop scesa da 194 a 191 kg. Proiettando i dati su base annua, la mancata produzione ammonterebbe a circa 8 milioni di kg di latte.
Mozzarella Dop e carne di bufala
A calare è anche la disponibilità di latte congelato non Dop, con scorte che rischiano di ridursi drasticamente entro la fine dell’anno. Parallelamente, la Banca Dati Nazionale segnala un aumento di 1.130 capi femmina avviati alla macellazione: una tendenza legata al prezzo della carne, giudicato interessante da Coldiretti, che permette di integrare il reddito e al tempo stesso favorisce la selezione di capi più giovani e produttivi.
L’appello di Coldiretti
Venendo meno il presunto “esubero” di latte spesso usato come leva nei negoziati con i caseifici, Coldiretti ritiene che sia giunto il momento di introdurre un contratto unico valido per tutte le aree della Campania. La proposta è stata già condivisa nell’ultimo tavolo verde convocato dall’assessorato regionale all’Agricoltura. «Settembre è da sempre un mese delicato, con possibili ribassi dei prezzi legati al calo stagionale della produzione di Mozzarella di Bufala – sottolinea Coldiretti –. Con un contratto unico e trasparente queste pratiche non potranno più verificarsi. Inviteremo gli allevatori con contratti in scadenza ad adottare il nuovo modello, così da inaugurare una stagione di maggiori tutele per produttori e trasformatori, a beneficio anche dei consumatori».