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Inchiesta sugli appalti, cala il sipario: archiviato il filone Fondovalle Calore, prosciolti sette indagati

Franco Alfieri arresti domiciliari

Franco Alfieri

Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, si chiude definitivamente uno dei filoni investigativi che negli ultimi mesi aveva acceso i riflettori su presunte irregolarità nell’affidamento di opere pubbliche nel Salernitano. Il giudice per le indagini preliminari Valeria Campanile ha disposto l’archiviazione del procedimento relativo ai lavori della Fondovalle Calore, della strada Aversana e del sottopasso di Capaccio Paestum, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Salerno.

Inchiesta sugli appalti, cala il sipario: archiviato il filone Fondovalle Calore

Il provvedimento mette fine alle indagini a carico di sette persone, inizialmente iscritte nel registro degli indagati con l’ipotesi di associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti. Al centro dell’inchiesta vi era l’ipotesi dell’esistenza di un sistema organizzato per orientare l’esito delle gare d’appalto, un impianto accusatorio che, al termine delle verifiche investigative, non ha trovato riscontri sufficienti.

Tra i destinatari dell’archiviazione figura il consigliere regionale Luca Cascone, insieme all’ex sindaco di Capaccio Paestum ed ex presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri. Prosciolti anche Andrea Campanile Cascone, già collaboratore politico, il funzionario provinciale Michele Angelo Lizio, i funzionari comunali Federica Turi e Giovanni Vito Bello, oltre all’imprenditore cilentano Nicola Aulisio. Le posizioni di ciascuno erano state esaminate nell’ambito di un’indagine complessa, durata oltre un anno, che aveva ipotizzato una ripartizione di ruoli finalizzata a condizionare procedure di gara pubbliche.

Secondo quanto emerso dagli atti, le contestazioni facevano riferimento a un presunto meccanismo illecito, indicato all’epoca come un “sistema” strutturato, che avrebbe inciso sull’affidamento di lavori infrastrutturali strategici. Tuttavia, l’attività istruttoria svolta dalla Procura non ha consentito di raccogliere elementi tali da sostenere l’accusa in giudizio. Da qui la richiesta di archiviazione, successivamente condivisa dal gip.

Il percorso giudiziario di questo filone prende avvio nell’ottobre del 2024, quando furono eseguite perquisizioni e notificati gli avvisi di garanzia. A distanza di alcune settimane, nel dicembre dello stesso anno, erano stati disposti sequestri probatori nei confronti dei sette indagati, limitatamente a questo segmento dell’inchiesta. Le attività investigative si erano concentrate sugli appalti relativi a tre opere considerate di rilievo per il territorio, con l’obiettivo di verificare eventuali interferenze nelle procedure di affidamento.

Il contesto investigativo più ampio resta però articolato. Nelle settimane precedenti a questo specifico filone, infatti, Franco Alfieri era stato coinvolto in un’altra indagine, insieme ad altri soggetti, che aveva portato a misure cautelari con accuse differenti, tra cui corruzione e turbata libertà degli incanti. Quel procedimento riguarda presunte irregolarità nell’assegnazione di lavori pubblici da parte del Comune di Capaccio Paestum e segue un percorso giudiziario autonomo.

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