Andrà a processo un uomo di 36 anni di Cava de' Tirreni indagato per aver appiccato un incendio all'interno della sede della Croce Rossa Italiana locale. Le accuse a suo carico sono di danneggiamento aggravato e sospensione di pubblico servizio. L'udienza preliminare il prossimo 17 settembre. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino
Incendio alla Croce Rossa di Cava de' Tirreni: indagato a processo
C'è un nome e un volto dietro
l'attentato incendiario che, lo scorso 6 gennaio, distrusse la sede
della Croce Rossa Italiana in via XXIV Maggio, a
Cava de' Tirreni. Si tratta di A.T., un uomo di 36 anni originario della città metelliana, al quale nei giorni scorsi è stato notificato l'avviso di fissazione
dell'udienza preliminare. Il procedimento si terrà il
17 settembre.
L'episodio risale alla notte della "Notte Bianca" tenutasi lo scorso 6 gennaio. Le fiamme, dolose, devastarono completamente i
locali dell'associazione. Fortunatamente la sede era vuota visto che i volontari era impegnati per la manifestazione.
Le indagini
L'incendio ha danneggiato gli
impianti elettrici e idrici, annerito le pareti e messo fuori uso la
struttura. Secondo quanto ricostruito dalle indagini condotte dai Carabinieri della Tenenza di Cava e del Nucleo Radiomobile di
Nocera Inferiore l'uomo sarebbe anche autore di
minacce reiterate ai danni dei volontari della Croce Rossa. In passato avrebbe persino
danneggiato un'ambulanza e
aggredito verbalmente chi si trovava all'interno della struttura.
Il processo
Ora la parola passa al
GUP, che dovrà valutare le prove raccolte per decidere se
rinviarlo a giudizio. Le accuse a carico dell'indagato sono di
danneggiamento aggravato e
interruzione di pubblico servizio. L'udienza preliminare il prossimo 17 settembre.