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Incendio a Vallo della Lucania: carcere sostituito con obbligo di firma per l’imputato

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Il tribunale di Vallo della Lucania

Il Tribunale di Vallo della Lucania ha disposto la modifica della misura cautelare per un uomo accusato di incendio, sostituendo la custodia in carcere con l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. La decisione è stata emessa dal Giudice monocratico, dott. Domenico Valerio Ragucci, al termine di circa cinque mesi di detenzione, su proposta degli avvocati difensori Antonio Mondelli e Sandro Tortorella.

Incendio a Vallo della Lucania: carcere sostituito con obbligo di firma

Secondo il provvedimento, l’imputato non presenta caratteristiche di “piromane” e le esigenze cautelari inizialmente legate alla tutela dei proprietari dei terreni colpiti dai roghi si sono attenuate, anche per la mancata partecipazione delle parti lese alle udienze. Il Tribunale ha inoltre considerato positivamente il comportamento collaborativo dell’uomo durante il processo e il tempo già trascorso in carcere, ritenendo idonea una misura meno afflittiva, pur alla luce dei precedenti penali, giudicati non pertinenti ai fatti contestati.

La scelta dell’obbligo di firma, regolamentato dall’articolo 282 c.p.p., punta a garantire il controllo dell’autorità giudiziaria salvaguardando al contempo la possibilità di reinserimento sociale dell’imputato. L’uomo dovrà proseguire i percorsi già avviati in carcere, con particolare attenzione al superamento di eventuali problemi legati all’uso di sostanze alcoliche, in un’ottica di riabilitazione e prevenzione di nuovi episodi.

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