Positano entra a pieno titolo nel racconto delle migliori destinazioni gastronomiche del 2026 secondo la Guida Michelin, che ha inserito la Costiera Amalfitana tra i 16 luoghi al mondo ritenuti imprescindibili per chi viaggia con particolare attenzione alla cucina. Una selezione che guarda non solo all’eccellenza dei ristoranti, ma alla capacità di un territorio di esprimere identità, tradizione e attrattività attraverso il cibo.
Guida Michelin, Positano tra le destinazioni gastronomiche del 2026
Nel contesto della Costiera, Positano rappresenta uno dei simboli più riconoscibili di questa proposta gastronomica. Il borgo verticale, meta internazionale del turismo, viene valorizzato per una cucina che, come sottolinea la Guida Michelin, resta “elementare” negli ingredienti ma sempre più consapevole e curata nell’esecuzione. Acciughe, limoni, pasta fatta a mano e prodotti del mare costituiscono la base di una tradizione culinaria che trova nuova forza in una rinnovata attenzione alla qualità, alla stagionalità e alla presentazione.
La presenza di Positano nella cornice della Costiera Amalfitana conferma il ruolo centrale del territorio campano nel panorama gastronomico globale. L’Italia, del resto, continua a essere un riferimento assoluto nel settore: di recente è stata proclamata Migliore destinazione culinaria del mondo ai World Culinary Awards 2025, mentre Napoli è stata indicata da Taste Atlas come la città dove si mangia meglio al mondo. A ciò si aggiunge il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco, un titolo che certifica il valore culturale e sociale della tradizione gastronomica nazionale.
Nel caso di Positano, il cibo diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio. La cucina locale si inserisce in un contesto fatto di paesaggio, artigianato e accoglienza, contribuendo a definire un modello turistico che intreccia gusto e territorio. I ristoranti, dalle strutture più note a quelle di dimensioni più contenute, propongono piatti che raccontano il mare e la terra, mantenendo un forte legame con le radici ma dialogando con una clientela internazionale.
La selezione Michelin per il 2026 include, sul fronte italiano, anche Venezia e le Dolomiti, ma la Costiera Amalfitana – e con essa Positano – si distingue per la capacità di offrire una cucina riconoscibile e coerente con la propria storia. Un’offerta che si affianca a quella di altre destinazioni europee e mondiali presenti in lista, dagli Stati Uniti al Medio Oriente, dall’Asia al Canada.
L’inserimento di Positano nella mappa delle destinazioni gastronomiche di riferimento rafforza il posizionamento del borgo come luogo in cui il cibo non è semplice complemento, ma elemento strutturale dell’attrattività. Un riconoscimento che si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione della cucina italiana e, in particolare, delle eccellenze campane, sempre più centrali nelle scelte dei viaggiatori attenti all’esperienza gastronomica.









