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Da “bidella pendolare” all’arresto per stalking alla preside Carfora: la storia di Giusy Giugliano

Giusy Giugliano stalking preside Carfora

Giusy Giugliano e la preside Carfora

Da caso mediatico nazionale all’arresto per stalking È la parabola – ricostruita da Fanpage – che riguarda “GiusyGiuseppina Giugliano, ex collaboratrice scolastica diventata famosa per il racconto della sua vita da “bidella pendolare”, e Eugenia Carfora, preside simbolo della battaglia contro la dispersione scolastica a Caivano, oggi protagonista di una fiction Rai.

Da “bidella pendolare” all’arresto per stalking alla preside Carfora: la storia di Giusy Giugliano

Nel gennaio 2023 Giuseppina Giugliano, allora ventinovenne, finì al centro dell’attenzione mediatica dopo un’intervista nella quale raccontava di viaggiare ogni giorno tra Napoli e Milano per lavorare come bidella al liceo artistico Boccioni.

Una scelta motivata, secondo il suo racconto, da ragioni economiche.«Il mio stipendio diceva è 1.165 euro al mese. Meglio fare andata e ritorno che vivere a Milano». Una storia che divise l’opinione pubblica e che, in seguito, venne ridimensionata da ulteriori accertamenti.

La preside simbolo di Caivano

Parallelamente si affermava la figura di Eugenia Carfora, dirigente dell’istituto “Morano” al Parco Verde di Caivano. Nota per il suo impegno in uno dei territori più complessi della provincia di Napoli, la preside è diventata un simbolo nazionale, fino a ispirare la fiction Rai “La Preside”, dove viene interpretata da Luisa Ranieri.

L’intreccio delle storie

Le due vicende si intrecciano nell’autunno del 2024, quando Giugliano ottiene un’assegnazione provvisoria in una scuola della provincia di Napoli. La destinazione è proprio Caivano, nell’istituto diretto da Carfora.

Nel novembre 2023 alla collaboratrice scolastica viene contestata un’assenza prolungata e non giustificata. La dirigente avvia l’iter disciplinare previsto e dispone il licenziamento. Giugliano impugna il provvedimento, sostenendo di aver richiesto un certificato medico mai pervenuto. Il giudice di primo grado, però, conferma il licenziamento. La vicenda è ora al vaglio della Corte d’Appello.

La denuncia per stalking e l’arresto

Dopo il licenziamento, secondo quanto ricostruito dagli atti, Giugliano avrebbe iniziato a inviare numerosi messaggi e comunicazioni alla scuola e alla dirigente, anche attraverso canali telematici e social. Carfora presenta dunque denuncia per stalking.

Viene emesso un provvedimento restrittivo con il divieto di avvicinamento e di contatto. Nonostante ciò, le comunicazioni sarebbero proseguite, portando a un aggravamento della misura cautelare.

La Procura di Napoli Nord dispone l’arresto e Giugliano viene condotta nel carcere di Secondigliano, dove resta per circa due mesi. Difesa dall’avvocato Corrado Coppola del foro di Nola, ottiene successivamente la scarcerazione dal Tribunale del Riesame. Attualmente la donna si trova agli arresti domiciliari. Il procedimento per stalking è in corso e la conclusione del processo è prevista per la fine di gennaio.

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