Furto nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 gennaio a Scafati: ladro sfonda una vetrina e ruba la cassa in pochi secondi. Il video finisce sui social, cresce l’allarme sicurezza. Lo riporta Il Mattino.
Scafati, furto lampo nella notte: sfonda la vetrina e porta via la cassa in pochi secondi
Colpo rapidissimo nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 gennaio a Scafati dove un ladro ha messo a segno un furto in appena cinque secondi. L’episodio si è verificato intorno alle 4 del mattino in via Martiri d’Ungheria, ai danni di un’attività commerciale.
Dopo aver mandato in frantumi la vetrata d’ingresso, l’uomo è entrato nel locale — apparentemente una pizzeria-pub — e si è diretto senza esitazioni verso la cassa, portandola via con estrema rapidità. L’intera scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza e successivamente diffusa sui social, mentre la denuncia è stata formalizzata presso i carabinieri della tenenza di Scafati.
Un dettaglio potrebbe ora rivelarsi utile alle indagini: il ladro non aveva il volto coperto, particolare che potrebbe favorire l’identificazione. Resta però alta la preoccupazione in città, dove episodi simili si stanno moltiplicando da mesi, colpendo soprattutto le attività commerciali dell’Agro nocerino-sarnese.
La reazione politica: mozione urgente sulla sicurezza
Sulla crescente sensazione di insicurezza interviene l’opposizione consiliare, che annuncia la presentazione di una mozione urgente in Consiglio comunale. «Scafati non può e non deve essere trattata come un Far West – si legge nella nota – i cittadini non possono vivere da ostaggi in condizioni indegne di una città civile. La sicurezza non è uno slogan, è un diritto».
Nel documento si chiede il rafforzamento della videosorveglianza urbana, una maggiore presenza delle forze dell’ordine, soprattutto nelle fasce pomeridiane e serali, e un confronto costante con la Prefettura per potenziare i presidi sul territorio. «Siamo esasperati – concludono – come i commercianti che ogni giorno temono di essere i prossimi. Servono interventi immediati, perché così non si può più andare avanti».









