Un furto consumato in poche ore, seguito da un altrettanto rapido epilogo, ha scosso la comunità parrocchiale di Nocera Superiore. Nella prima serata di mercoledì è stata sottratta la cassetta delle offerte e delle intenzioni di preghiera collocata all’interno della chiesa di San Michele Arcangelo. Il giorno successivo, la stessa cassetta è stata ritrovata e restituita, suscitando sollievo tra i fedeli e i responsabili della parrocchia.
Furto della cassetta delle offerte nella chiesa a Nocera Superiore
L’episodio si è verificato intorno alle 19.20. Secondo quanto ricostruito, ad agire sarebbe stata una sola persona, entrata in chiesa senza attirare l’attenzione, probabilmente prima della celebrazione eucaristica. Una volta all’interno, il soggetto si sarebbe diretto verso la cassetta posizionata sotto l’immagine di San Carlo Acutis, il giovane recentemente proclamato santo, punto di riferimento per molti fedeli che affidano al culto le proprie intenzioni di preghiera.
Il furto è stato scoperto poco dopo e la parrocchia ha scelto di rendere immediatamente pubblico l’accaduto attraverso un messaggio diffuso sui social network. Nel testo si specificava che, oltre ai fogli contenenti le preghiere dei fedeli, all’interno della cassetta erano presenti anche alcune offerte in denaro, per un importo definito contenuto. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, installate sia all’interno che all’esterno della chiesa, avrebbero ripreso in modo nitido l’autore del gesto, che avrebbe agito a volto scoperto e senza adottare particolari accorgimenti per nascondere la propria identità.
Nel messaggio, la parrocchia ha rivolto un appello diretto alla persona responsabile del furto, invitandola a restituire la cassetta e il suo contenuto, anche in forma anonima. L’invito sottolineava il valore non solo materiale ma soprattutto simbolico degli oggetti sottratti, evidenziando come il gesto avesse rappresentato una mancanza di rispetto verso il luogo sacro e verso i fedeli che vi affidano con fede le proprie intenzioni di preghiera.
L’appello sembra aver prodotto l’effetto sperato. Nella serata di ieri, infatti, è giunta la comunicazione del ritrovamento e della restituzione della cassetta. La parrocchia ha diffuso un nuovo messaggio di ringraziamento rivolto a coloro che hanno consentito il recupero, parlando di un gesto di responsabilità e di attenzione verso la comunità e i suoi valori.
Sull’episodio, al momento, non risulta essere stata presentata denuncia formale alle forze dell’ordine. Tuttavia, il caso riporta l’attenzione su un fenomeno che non rappresenta una novità per il territorio. In passato, infatti, si sono già verificati furti all’interno di edifici religiosi cittadini. Lo scorso mese di giugno, nella stessa parrocchia di San Michele Arcangelo, un gruppo di quattro persone, con il volto coperto e armate di spranghe, aveva fatto irruzione negli uffici interni della chiesa, sottraendo denaro ed effetti personali.









