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Fonderie Pisano, scatta il riesame dell’Aia: ultimatum di 20 giorni all’azienda per rispondere alle prescrizioni ambientali

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Fonderie Pisano
Fonderie Pisano

Avviato il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per le Fonderie Pisano. La Conferenza dei Servizi concede 20 giorni all’azienda. Prossima seduta il 18 febbraio. Lo riporta SalernoToday.

Fonderie Pisano, parte il riesame dell’Aia: venti giorni di tempo per l’azienda

Venti giorni per chiarire il rispetto degli obblighi ambientali e dimostrare la sostenibilità dell’attività produttiva. È quanto emerso dalla prima riunione della Conferenza dei Servizi chiamata a valutare il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) delle Fonderie Pisano, necessaria per la prosecuzione della produzione nello stabilimento di Fratte.

Il tavolo tecnico, riunitosi nella giornata odierna, ha fissato il prossimo aggiornamento al 18 febbraio. Alla società, rappresentata dall’ingegnere Ciro Pisano, sono state ribadite le prescrizioni da rispettare per mantenere in vita l’autorizzazione. Presente anche la Regione Campania, con l’assessore all’Ambiente Claudia Pecoraro, che ha definito l’incontro un passaggio concreto verso la soluzione della vertenza, assicurando attenzione sia alla tutela occupazionale sia al diritto alla salute.

Il confronto tecnico

Alla seduta hanno partecipato come uditori i rappresentanti del Comitato Salute e Vita e dell’associazione Medicina Democratica. Dal fronte ambientalista arriva una valutazione netta della situazione, basata sulle indicazioni fornite dall’Arpac. Secondo l’ingegnere Salvatore Milione, le prescrizioni dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale sarebbero particolarmente stringenti: “Le condizioni imposte per il mantenimento dell’Aia confermano le nostre posizioni. L’impianto è incompatibile con il contesto urbanistico in cui insiste”. Sulle responsabilità aziendali è intervenuto l’avvocato Franco Massimo Lanocita, che ha richiamato il mancato rispetto delle Bat, le migliori tecniche disponibili previste dalla normativa europea, definendo “inaccettabile” l’inerzia della proprietà.

Le polemiche

Non sono mancate critiche per le assenze registrate al tavolo. Il presidente del Comitato Salute e Vita, Lorenzo Forte, ha stigmatizzato la mancata partecipazione del Comune di Salerno e dell’Asl, parlando di una responsabilità condivisa nella gestione della vicenda ambientale.

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