Site icon Occhio di Salerno

Fonderie Pisano, giornata decisiva per l’Aia: al via il riesame che può chiudere il sito di Fratte

fonderie pisano incontro salerno

Fonderie Pisano

Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, si apre una giornata cruciale per il futuro delle Fonderie Pisano e per lo stabilimento di Fratte. Questa mattina, alle 10.30, negli uffici della Regione Campania di via Generale Clark, è convocata la conferenza di servizi decisoria chiamata a esprimersi sul riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale, con valore di rinnovo e con modifiche sostanziali. Un passaggio amministrativo che potrebbe determinare in modo definitivo la prosecuzione o l’interruzione dell’attività produttiva nello stabilimento di via dei Greci.

Fonderie Pisano, giornata decisiva per l’Aia

Il procedimento riguarda l’Aia rilasciata nell’aprile del 2020, in piena emergenza sanitaria da Covid, e si colloca nel quadro dell’adeguamento alle nuove Bat conclusion, pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea nel novembre 2024. Per continuare a operare, la società dovrà dimostrare la piena applicazione delle Best available techniques, ovvero delle migliori tecnologie disponibili sotto il profilo impiantistico, gestionale e dei sistemi di controllo, al fine di garantire un elevato livello di tutela ambientale.

Alla conferenza di servizi sono chiamati a esprimere un parere definitivo, vincolante e univoco numerosi enti e istituzioni: Comune e Provincia di Salerno, Asl, Arpac, Vigili del fuoco, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, Ente idrico campano, Anas – Autostrada del Mediterraneo, Parco urbano dell’Irno e il Dipartimento di Ingegneria dell’Università del Sannio. In qualità di uditori, partecipano anche i rappresentanti dell’associazione Salute e Vita e i lavoratori delle Fonderie Pisano, assistiti dalla Fiom Cgil di Salerno, insieme alla proprietà dell’azienda.

Il nodo centrale resta il possibile mancato rinnovo dell’autorizzazione: un’eventualità che comporterebbe la cessazione delle attività produttive nel sito di Fratte. Il riesame interessa l’intera installazione e impone interventi strutturali rilevanti, tra cui la sostituzione dei cubilotti alimentati a carbone coke con forni a induzione, soluzione tecnologica ritenuta più compatibile con gli standard ambientali europei. Un percorso complesso, anche alla luce dei chiarimenti forniti dal Ministero dell’Ambiente in risposta a un interpello regionale sulla corretta applicazione dei limiti emissivi delle polveri totali.

Secondo il parere ministeriale, la normativa vigente consente ai sindaci di incidere sul rilascio o sul rinnovo dell’Aia attraverso prescrizioni finalizzate a garantire la compatibilità ambientale e sanitaria dell’esercizio. Tra queste rientrano limiti più stringenti alle emissioni, restrizioni sui flussi di massa e, se necessario, anche una riduzione della capacità produttiva. Attualmente, lo stabilimento opera con una produzione ridotta, limitata a una settimana al mese.

Exit mobile version