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Dimensionamento scolastico, accordo a Salerno: nasce il “polo del mare” tra Santa Caterina-Amendola e Nautico

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L'Istituto Santa Caterina-Amendola

Si chiude con una svolta significativa la vicenda legata al futuro dell’istituto Santa Caterina da Siena-Amendola di Salerno. Dopo settimane di confronto serrato e di mobilitazione della comunità scolastica, è stata accolta la proposta alternativa avanzata dalla dirigenza: nessuna frammentazione dell’istituto tra scuole diverse, ma un percorso di fusione con l’istituto nautico “Giovanni XXIII” per la creazione di un unico polo formativo tematico legato al mare come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.

A Salerno nasce il “polo del mare” tra Santa Caterina-Amendola e Nautico

La decisione è stata comunicata nel corso di una riunione istituzionale alla dirigente scolastica Anna Rita Carrafiello. All’incontro hanno partecipato il sindaco dimissionario di Salerno e presidente della Provincia Vincenzo Napoli, il deputato Piero De Luca, l’assessore comunale all’Istruzione Gaetana Falcone e il vicepresidente della Provincia Giovanni Guzzo. Al termine del confronto politico-amministrativo, la preside ha informato docenti, studenti e famiglie dell’esito positivo, segnando la conclusione di una fase caratterizzata da forte incertezza.

Il progetto prevede la nascita di un polo unitario incentrato sui settori del mare, della logistica, del turismo, dell’ospitalità e della blue economy. Un’integrazione tra percorsi tecnici e professionali che punta a mettere in rete competenze, laboratori e indirizzi di studio già presenti nei due istituti, rafforzando l’offerta formativa complessiva. La formalizzazione dell’operazione avverrà con una deliberazione della Regione Campania nell’ambito del piano di dimensionamento scolastico.

La vicenda aveva assunto rapidamente una rilevanza cittadina. Nella bozza del piano regionale per l’anno scolastico 2026/2027 era infatti comparsa l’ipotesi di una riorganizzazione che avrebbe comportato la perdita dell’autonomia del Santa Caterina-Amendola. Il piano prevedeva il trasferimento dell’indirizzo alberghiero all’istituto Virtuoso e di quello tecnico al Focaccia, con il conseguente smembramento dell’identità scolastica costruita negli anni nei quartieri orientali della città.

Di fronte a questa prospettiva, la reazione è stata immediata. Gli studenti hanno promosso assemblee e iniziative pubbliche, seguiti dai genitori, dai rappresentanti d’istituto e dal corpo docente. Parallelamente, è stata elaborata una proposta alternativa strutturata, che ha indicato nell’alleanza con il Nautico Giovanni XXIII una soluzione capace di salvaguardare l’autonomia e, al tempo stesso, rispondere agli obiettivi di razionalizzazione richiesti dalla normativa.

Sul piano istituzionale, la dirigenza del Santa Caterina-Amendola ha avviato un’interlocuzione formale con la Regione, trasmettendo relazioni tecniche e segnalazioni sui possibili effetti negativi dello smembramento, sia in termini di investimenti già effettuati sia per quanto riguarda l’organizzazione degli organici. La questione è stata inoltre inquadrata come tema sociale, legato al ruolo della scuola nei quartieri di Mercatello e Mariconda.

L’accoglimento della proposta segna ora l’avvio di una nuova fase. Con la nascita del “polo del mare”, Salerno ridisegna l’assetto dell’istruzione tecnica e professionale, puntando su un modello integrato che guarda ai settori strategici legati allo sviluppo portuale e turistico del territorio

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