Proseguono le indagini sull’incendio divampato nella notte di Capodanno all’interno del locale Constellation di Crans‑Montana. Al momento non risultano indagati né ipotesi di reato formalizzate. A chiarirlo è stata Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Cantone Vallese, che ha confermato la presenza di un’uscita di sicurezza all’interno del locale e l’assenza, allo stato attuale, di responsabilità penali accertate.
Le ipotesi sulle cause del rogo
Secondo quanto riferito dalla magistratura svizzera, l’ipotesi ritenuta più plausibile è che l’incendio sia stato innescato accidentalmente da una candela posizionata su una bottiglia di champagne, che avrebbe incendiato il soffitto e provocato il rapido propagarsi delle fiamme.
Senza una perizia tecnica definitiva, però, non è possibile stabilire se i materiali presenti – come la schiuma fonoassorbente – abbiano avuto un ruolo determinante o se fossero non conformi alle normative.
La posizione dei proprietari del locale
I titolari del Constellation, Jacques e Jessica Moretti, di nazionalità francese, sono stati ascoltati come persone informate sui fatti. La procura ha ribadito che, in questa fase, sono da considerarsi innocenti e non sottoponibili a misure coercitive.
Eventuali responsabilità, qualora emergessero da successive perizie, potrebbero configurare reati come omicidio colposo o incendio colposo, ma al momento non vi sono elementi sufficienti.
Italiani coinvolti: 14 feriti, nessuna vittima identificata
È salito a 14 il numero dei cittadini italiani rimasti feriti, come comunicato dall’ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Restano sei i connazionali inizialmente indicati come dispersi, ma la situazione è in costante aggiornamento.
Le autorità elvetiche hanno finora identificato sei corpi, nessuno dei quali appartiene a cittadini italiani.
Il bilancio complessivo della tragedia
Secondo l’ultimo aggiornamento ufficiale, il rogo ha provocato:
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121 feriti, molti dei quali non ancora identificati
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40 vittime, con procedure di riconoscimento ancora in corso
Le operazioni di identificazione richiederanno tempi differenti: alcune si concluderanno rapidamente, altre necessiteranno di esami più complessi, inclusi test del DNA.
Il supporto alle famiglie e l’impegno della Farnesina
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato i familiari degli italiani coinvolti, assicurando il massimo supporto istituzionale. Consolato e ambasciata sono stati rafforzati, con personale diplomatico e dell’Unità di crisi già operativo sul posto.
In caso di conferma di vittime italiane, l’Italia è pronta a organizzare un volo di Stato per il rientro delle salme.
Identificazioni e aggiornamenti sui dispersi
Nelle ultime ore è stato inoltre chiarito che Giuliano Biasini, inizialmente inserito nell’elenco dei dispersi, non si trovava nel locale al momento dell’incendio ed è stato rintracciato in buone condizioni.
L’elenco dei dispersi, spiegano le autorità, era stato compilato nelle ore immediatamente successive alla tragedia, in una fase di grande confusione.
Una tragedia che riapre il tema della sicurezza
L’incendio di Crans-Montana riporta drammaticamente al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei locali notturni, soprattutto in occasione di eventi affollati come il Capodanno.
Le indagini proseguono, mentre le autorità invitano alla massima cautela nella diffusione di informazioni non verificate, nel rispetto delle vittime e delle famiglie coinvolte.









