Cronaca

Crans-Montana, incendio al Constellation: presunta fuga della titolare con la cassa sotto accusa

Crans-Montana, incendio al Constellation: presunta fuga della titolare con la cassa sotto accusa
Jessica Moretti

L’inchiesta sulla tragedia del Constellation, il locale bruciato durante la notte di Capodanno in cui hanno perso la vita quaranta persone e quasi 120 sono rimaste ferite, si arricchisce di un nuovo elemento. Secondo quanto riportato dal sito Bastion Media, ci sarebbe un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza a circuito chiuso del Comune che mostrerebbe Jessica Moretti, titolare del bar insieme al marito Jacques, uscire dall’esercizio subito dopo l’incendio con la cassa sottobraccio.

Crans-Montana, presunta fuga della titolare con la cassa sotto accusa

L’indiscrezione, ancora non confermata ufficialmente dalle autorità svizzere, potrebbe complicare ulteriormente la posizione della coppia, già sotto indagine per responsabilità nella tragedia. Secondo il resoconto di Bastion Media, Jessica Moretti sarebbe fuggita pochi minuti dopo l’inizio dell’incendio portando con sé l’incasso della serata, comprendente i pagamenti dei ragazzi rimasti intrappolati all’interno del locale.

La parabola dei Moretti a Crans-Montana era stata fino a pochi giorni fa una storia di successo. Jacques, 49 anni, e Jessica, 39, originari entrambi della Corsica, avevano aperto quattro società e gestito tre locali molto noti, tra cui Le Senso e Le Vieux Chalet. Arrivati nel 2015, si erano rapidamente affermati nel mondo della ristorazione e della vita notturna locale. Jacques era noto come “il Corso” per le sue origini, mentre Jessica aveva studiato in Costa Azzurra. Tuttavia, già in passato Jacques era stato coinvolto in indagini legate a truffa e prostituzione in Corsica, prima di ricostruirsi una nuova vita in Svizzera.

Le indagini si concentrano ora su diversi aspetti che potrebbero aver contribuito alla tragedia. Gli accertamenti preliminari evidenziano la presenza di rivestimenti infiammabili che, a contatto con le candele, avrebbero favorito la propagazione delle fiamme. Le uscite di sicurezza risultano insufficienti: quella principale larga circa un metro e mezzo sarebbe stata addirittura ridotta, mentre le porte della veranda si aprivano in senso contrario, ostacolando la fuga. Testimonianze dirette, come quella dell’analista finanziario Paolo Campolo, indicano che alcune porte potrebbero essere rimaste chiuse o bloccate, impedendo ai presenti di uscire rapidamente.

Jacques Moretti, nei giorni scorsi, aveva dichiarato: «Noi accetteremo tutto quello che la giustizia deciderà», manifestando disponibilità a collaborare con le autorità. L’indagine prosegue sotto la supervisione della Procura svizzera, mentre il Comune e le autorità locali attendono conferme sul video della fuga di Jessica Moretti, che, se verificate, costituirebbero un elemento di rilievo nel quadro probatorio.

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