Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il maxi concorso docenti 2025 entra nella sua fase decisiva e ridisegna in modo netto il perimetro del precariato scolastico. Con la pubblicazione delle soglie di accesso alla prova orale e delle commissioni esaminatrici da parte dell’Ufficio scolastico regionale della Campania, si chiude la fase più incerta della procedura concorsuale e si definisce con precisione la platea degli aspiranti chiamati a proseguire l’iter selettivo.
Concorso docenti, 1.300 candidati salernitani ammessi
Dopo la prova scritta, la selezione ha prodotto un primo effetto tangibile: una riduzione significativa del numero dei candidati, soprattutto nei segmenti della scuola secondaria. I dati ufficiali, riferiti al decreto ministeriale 205 del 2023, indicano che in Campania i posti complessivamente messi a concorso sono 4.752. La distribuzione conferma un forte peso dei gradi iniziali dell’istruzione, ma evidenzia al tempo stesso una selezione più stringente nelle classi di concorso della secondaria di primo e secondo grado.
Nel dettaglio, la scuola dell’infanzia dispone di 1.103 posti, di cui 1.047 su posto comune e 56 sul sostegno. Per la primaria sono previste 1.573 cattedre, suddivise tra 1.506 posti comuni e 67 di sostegno. La quota più ampia riguarda però la scuola secondaria, con 2.038 posti distribuiti tra le diverse aree disciplinari, dalle materie letterarie a quelle scientifiche, passando per gli ambiti tecnici, giuridici e artistici.
È proprio nella secondaria che le soglie fissate dall’Usr Campania hanno inciso in maniera più marcata. In numerose classi di concorso, i punteggi minimi per accedere all’orale si sono attestati su livelli molto elevati, in alcuni casi prossimi ai 95 punti su 100. Una scelta che ha determinato una contrazione significativa del numero degli ammessi, rendendo il concorso più gestibile rispetto alle tornate precedenti. A livello regionale, la platea complessiva degli ammessi all’orale viene stimata in circa 8.500 candidati, con un rapporto inferiore a due aspiranti per ogni posto disponibile.
All’interno di questo quadro, la provincia di Salerno assume un peso rilevante. Le proiezioni sui posti vacanti indicano circa 720 cattedre riconducibili al territorio salernitano, pari a poco più del 15 per cento del totale regionale. La distribuzione vede circa 170 posti nella scuola dell’infanzia, 240 nella primaria e oltre 300 nella secondaria di primo e secondo grado, con una particolare incidenza delle discipline scientifiche, economiche e tecnologiche.
Per quanto riguarda i candidati, le stime indicano che circa 1.300 aspiranti docenti salernitani hanno superato lo scritto e accederanno ora alla prova orale. La decisione dell’Usr di rendere noti contestualmente punteggi soglia e commissioni viene letta come un segnale di accelerazione amministrativa, finalizzato a ridurre i tempi della procedura e a consentire una programmazione più stabile degli organici scolastici.
Sul piano territoriale, il concorso si inserisce in una fase delicata per il sistema dell’istruzione, segnata anche dall’avvio delle iscrizioni alle scuole superiori. A Salerno, in concomitanza con questa fase, è in programma il decimo Salone della Scuola per l’Orientamento, promosso dalla rete LiSaCa – Liberi Saperi Campania. In provincia sono circa 11.200 gli studenti di terza media chiamati a scegliere il proprio percorso, a conferma di un sistema scolastico attraversato, contemporaneamente, da processi di selezione del personale e da scelte decisive per le nuove generazioni.
