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Cilentana, un mese dopo il tragico frontale: Nello in riabilitazione. Mobilitazione per aiutare la madre a sostenere le spese

Incidente Castellabate

Immagine di repertorio

A poco più di un mese dal gravissimo incidente stradale avvenuto lungo la Strada Statale 18 “Cilentana”, nel tratto tra Pattano e Vallo della Lucania, la vicenda di Nello Veneri continua a mobilitare l’intera comunità.

Il sinistro, avvenuto poco prima delle 23.30, aveva visto coinvolte una Fiat Punto e una Ford Fiesta in un violento impatto frontale, seguito dall’incendio di una delle due vetture. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, per uno dei conducenti, un uomo di 56 anni, non fu possibile fare nulla. Veneri, rimasto gravemente ferito, fu trasferito d’urgenza all’ospedale “San Luca” e successivamente ricoverato in prognosi riservata.

Cilentana, un mese dopo il tragico frontale: mobilitazione per aiutare la madre a sostenere le spese

Dopo un periodo particolarmente delicato trascorso prima in coma farmacologico e poi sotto stretta osservazione a Napoli, il paziente è stato trasferito in un centro specializzato di Isernia, dove ha iniziato un percorso di riabilitazione intensiva. I tempi stimati oscillano tra i sei e gli otto mesi, un arco che testimonia la complessità del recupero. Le condizioni generali, pur partendo da un quadro estremamente critico, hanno registrato segnali incoraggianti che hanno dato conforto ai familiari e agli amici.

Al fianco di Veneri c’è la madre, Angelina, che ha scelto di trasferirsi temporaneamente in Molise per seguirlo quotidianamente. Una decisione inevitabile sul piano affettivo, ma onerosa dal punto di vista economico: l’appartamento necessario per il soggiorno comporta una spesa di 600 euro al mese, una cifra difficile da sostenere con una pensione minima e in assenza del marito, scomparso da alcuni anni. La situazione ha spinto amici e conoscenti a dare vita a una raccolta fondi per permettere alla donna di restare accanto al figlio senza dover rinunciare a cure e assistenza.

La mobilitazione, nata spontaneamente nei giorni successivi all’incidente e cresciuta man mano che il percorso riabilitativo è entrato nel vivo, mira a coprire i costi dell’alloggio e le ulteriori spese correlate alla lunga permanenza fuori regione. La comunità locale, già scossa dalla dinamica del sinistro e dalle conseguenze sulla vita del 34enne, si è attivata con una serie di iniziative solidali, sostenuta da un forte coinvolgimento emotivo.

Per chi desidera contribuire, è possibile effettuare una donazione tramite le coordinate messe a disposizione dalla famiglia:

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