A Cava de’ Tirreni nel pomeriggio di ieri, lunedì 12 gennaio, sono stati inaugurati la Comunità Alloggio “Casa Ruth” e il Centro “L’Albero della Vita” a Palazzo Sparano, dedicati al progetto “Dopo di noi”.
Cava de’ Tirreni, inaugurato il “Dopo di noi” a Palazzo Sparano
È stata inaugurata ieri pomeriggio, lunedì 12 gennaio, la nuova Comunità Alloggio “Casa Ruth”, dedicata al progetto “Dopo di noi”, insieme al Centro Polifunzionale “L’Albero della Vita”. Le strutture hanno sede nello storico Palazzo Sparano, edificio cinquecentesco situato in via Carlo Santoro.
Alla cerimonia del taglio del nastro hanno preso parte il sindaco Vincenzo Servalli, la presidente della Fondazione Casamica Carmen Guarino, il direttore compartimentale dell’Asl Salerno Giulio Corrivetti, oltre ad assessori e consiglieri comunali. La benedizione è stata impartita dall’arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, monsignor Orazio Soricelli.
L’immobile, di proprietà comunale e rimasto per anni in stato di abbandono, è stato completamente recuperato e riconvertito in una struttura polifunzionale rivolta a persone con disabilità. Il complesso comprende una parte residenziale destinata al “Dopo di noi”, pensata per chi non può più contare sul supporto familiare, e un’area dedicata ad attività laboratoriali finalizzate all’inclusione sociale e al miglioramento della qualità della vita.
«È un momento di grande emozione – ha dichiarato il sindaco Vincenzo Servalli – perché prende forma un progetto che avevo immaginato già durante la mia prima consiliatura, circa undici anni fa. Un luogo capace di offrire risposte concrete alle esigenze delle persone con disabilità quando viene meno il sostegno della famiglia. Palazzo Sparano, dopo decenni di degrado, è stato restituito alla città con una funzione che rende Cava un punto di riferimento, non solo in Campania, sul tema dell’inclusione».
La gestione dell’intera struttura è stata affidata, tramite bando pubblico, alla Fondazione Casamica, attiva da circa trent’anni nel campo sociale e sociosanitario a favore di adulti e minori con disabilità e disagio psichico. In collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Fondazione curerà l’accoglienza delle persone con disabilità, con particolare attenzione a quelle prive di una rete familiare, oltre all’organizzazione di servizi e laboratori orientati all’autonomia personale, allo sviluppo delle abilità sociali e all’acquisizione di competenze utili all’inserimento lavorativo.
«La struttura è immediatamente operativa – ha spiegato la presidente Carmen Guarino – siamo in attesa che l’UVI e i Servizi Sociali completino le valutazioni delle richieste pervenute. Casa Ruth potrà ospitare fino a dodici persone, mentre il Centro Polifunzionale “L’Albero della Vita” sarà in grado di accogliere contemporaneamente trenta utenti nelle diverse attività».
